Asus preme sull’acceleratore e inizia a percorrere l’autostrada degli smartphone borderless e senza notch. E lo fa con uno smartphone che a chiamarlo “particolare” è dir poco. Uno smartphone che ha una stranissima fotocamera posteriore e un’enorme batteria da 5000 mAh, praticamente quasi il doppio di quella di un iPhone XS, compatibile con lo standard di ricarica rapida Qualcomm Quickcharge 4.

Asus Zenfone: il design

Che il design sia tenuto in grande considerazione da Asus è un dato di fatto, e lo ha confermato anche Jerry Shen, il CEO dell’azienda. Asus ha di certo fatto un ottimo lavoro con lo Zenfone 6, e il display borderless senza alcun tipo di notch o foro è, la ciliegina sulla torta.

Che sia il più bello realizzato finora non possiamo dirlo, anche perché lo ZenFone 3 Deluxe era molto piacevole con il suo design in metallo, ma c’è da dire che il nuovo smartphone di Asus è davvero un gran bel prodotto, anche dal punto di vista dell’ergonomia: nonostante le dimensioni importanti, è piuttosto comodo da utilizzare anche con una mano. Soffre le impronte, è vero, ma nulla di eclatante.

Asus Zenfone 6 caratteristiche tecniche: lo schermo è borderless e la fotocamera è “filp”

Niente notch e niente foro sul display, quindi, a favore di un display totalmente senza bordi estremamente immersivo, e senza fotocamera frontale: il comparto fotografico è unico e si ruota, con un meccanismo a molla, in base alle necessità: è una soluzione intelligente, che risolve il problema del posizionamento della fotocamera frontale e permette lo scatto di selfie di alta qualità. Peccato, però, che si tratta di un meccanismo a molla: si preme un tasto e la fotocamera "scatta" (e no, non nel senso di scattare una foto) e ruota.

E ammettiamolo, è vero che si tratta di una soluzione che apre le porte a un fiume di meme del tipo "le cinque cose che può fare la fotocamera dello Zenfone 6" (come ad esempio stappare una bottiglia di birra, o calciare la palla in una partita di Subbuteo) ma è anche vero che probabilmente si tratta di una delle soluzioni più intelligenti e dinamiche mai pensate fino ad oggi.

Il modulo Flip Camera, che ruota meccanicamente fino a 180 gradi, è realizzato in Liquid Metal (lega amorfa), un materiale molto avanzato che è il 20% più leggero dell'acciaio inox, ma con una resistenza quattro volte superiore.

Il sensore della fotocamera principale è il già conosciutissimo (e non sempre apprezzato) Sony IMX 586 da 48 megapixel, affiancato da un 13 megapixel grandangolare. E proprio come in tutti gli altri smartphone che utilizzano questo particolare sensore (la gran parte dei top di gamma del 2019, in effetti) anche la fotocamera dello Zenfone 6 è in grado di scattare fotografie in condizioni di scarsa luminosità, con la modalità di scatto “Notte”, e sfrutta l’intelligenza artificiale per riconoscere le scene ed ottimizzare automaticamente le impostazioni di scatto.

La ciliegina sulla torta? È in grado di registrare video in 4K a 60 fps con lo stabilizzatore elettronico attivo, ed è possibile ruotare la fotocamera a metà, in modo da averla perpendicolare allo smartphone, e registrare video o scattare foto in una posizione molto più comoda in alcune condizioni: è possibile ad esempio appoggiare lo smartphone su un tavolo in orizzontale, attivare il timer di scatto, e scattare la foto senza la necessità di alcun treppiedi o supporto.

Sotto la scocca dell’Asus Zenfone 6 è presente il classico flagship di Qualcomm, ossia lo Snapdragon 855, che sarà affiancato da 8  GB di Memoria RAM e sarà disponibile in diversi tagli di memoria: 64 GB, 128 GB o 256 GB. Insomma, un top di gamma a tutti gli effetti.

Nei nostri brevi momenti di prova lo Zenfone 6 ci è sembrato molto veloce e fluido, d’altronde è questo il senso di utilizzare il SoC top di gamma di Qualcomm, ma chiaramente per poterlo testare a dovere sarà necessario stressarlo per un periodo di tempo più lungo.

È chiaro, però, che le prestazioni di uno smartphone non dipendono solo dall’hardware, ed è qui che entra in gioco la nuova ZenUI 6, basata su Android Pie 9.0, che continua a seguire il cambio di rotta visto con lo Zenfone 5, ed ha filamente abbandonato quel caos che caratterizzava le versioni precedenti, raffinandosi, organizzandosi ed eliminando il superfluo.

Dal lato estetico, l’interfaccia del nuovo top di gamma Asus è pulita e moderna, c’è qualche elemento che richiama qualche idea di altre aziende, ma tutto sommato è una GUI molto piacevole da utilizzare. Per molti aspetti l'esperienza utente è (quasi) un Android Stock, il che non può che essere un punto a favore.

Sono poi presenti le tipiche funzioni di Asus che sfruttano l’intelligenza artificiale, come l’AI Boost, che gestisce in modo dinamico la memoria e le risorse di sistema e le ottimizza in base all’utilizzo dell’utente, oppure l’AI Charging, un particolare sistema di machine learning che impara le abitudini degli utenti e gestisce la ricarica dello smartphone in modo da non far danneggiare la batteria.

È poi presente lo sblocco con il riconoscimento del volto, ma purtroppo (e questo potrebbe essere uno scivolone poco piacevole in questo 2019) il sensore per le impronte non è integrato sotto lo schermo, ma rimane sul retro ed ha una forma piuttosto squadrata: certo, è sicuramente più veloce dei sensori sotto lo schermo, ma dal punto di vista estetico perde tantissimo.

Asus Zenfone 6: prezzo e data di vendita in Italia

L’Asus Zenfone 6 è già disponibile in Italia a 499 euro per la versione 6/64 GB, 559 euro per la versione 6/128 GB e 599 euro per la versione 8/256 GB, in due colorazioni: Midnight Black e Twilight Silver.