Le abitudini tecnologiche degli italiani cambiano, molto spesso più velocemente degli strumenti di analisi che li studiano e li raccontano. E mentre ormai la maggioranza dei cittatini del Bel Paese preferisce collegarsi a internet tramite cellulare, per la prima volta Audiweb lancia una nuova metodologia di rilevazioni, in grado di analizzare l'utilizzo di applicazioni e siti per dispositivi mobili. Si chiama Total digital Audience ed è una novità importantissima, che sarà alla base dei nuovi studi per comprendere le abitudini degli italiani e indirizzare meglio gli investimenti pubblicitari sulla rete.

Il nuovo rapporto, reso possibile grazie alla collaborazione di Audiweb con Nielsen, Memis e Doxa, ha messo in evidenza – per la prima volta nella storia di Audiweb – che nello scorso mese di marzo ben 7,4 milioni di italiani si sono connessi a internet attraverso dispositivi mobili, superando sensibilmente i 5,3 milioni di utenti che hanno continuato ad accedere alla rete tramite PC desktop. Un risultato prevedibile, data la veloce diffusione dei dispositivi mobili dotati di browser potenti e il numero sempre maggiore di siti e piattaforme ottimizzate per essere visualizzati via mobile.

“L’estensione del sistema di rilevazione rappresenta un grande risultato. Per la prima volta vengono distribuiti al mercato i dati sulla fruizione complessiva di internet e sulla fruizione da mobile” – ha dichiarato Enrico Gasperini, presidente di Audiweb dal 2007 – “Grazie all’estensione del sistema di rilevazione e al lavoro di sviluppo portato avanti negli ultimi due anni, gli operatori del mercato potranno misurare la complessiva portata del mezzo, utilizzando strumenti indispensabili per la pianificazione delle campagne anche sui device mobili, che sempre più influenzano i consumi del mezzo.”  

In base ai dati racchiusi nel rapporto presentato nel corso del convegno “Iab Seminar Mobile Marketing & Advertising”, nel mese di marzo sono stati 25 milioni gli italiani con un'età compresa tra i 18 e i 74 anni a connettersi alla rete, per un tempo medio di 46 ore e 15 minuti al mese. Giornalmente invece, la media si abbassa a 14,5 milioni. E' un dato importante, che dimostra quanto siano cambiate le abitudini dei cittadini del Bel Paese, che ormai preferiscono connettersi al web tramite dispositivi mobili piuttosto che tramite computer fissi: mensilmente infatti, gli italiani dedicano 38 ore e 21 minuti alla connessione in rete da mobile, contro le 20 ore e 57 minuti passate utilizzando un PC.

“I tablet sono cresciuti assai rapidamente" – spiega Gasperini – "con il 112 per cento in più rispetto all’anno scorso. Oggi in Italia 6,8 milioni di persone accedono a internet con un tablet, un numero pari al 15,8 per cento della popolazione tra 18 e 74 anni”.

C'è ancora molto da fare, ma il primo passo è stato fatto. Nonostante al campione composto da 40 mila PC monitorati da Audiweb, si sono aggiunti 3000 smartphone (1500 iOS e 1500 Android) e 1000 tablet, nel Total digital Audience di Audiweb Windows Phone non è stato considerato (un grande errore, visto che in Italia il sistema operativo di Microsoft ha una quota di mercato superiore a quella dell'iPhone) e i dati rilevati attualmente non fanno distinzione tra smartphone e tablet, rendendo impossibile lo studio di campagne di marketing ottimizzate per la tipologia di dispositivo mobile utilizzata.

A rendersene conto è lo stesso Presidente dell'Audiweb, che assicura i presenti del convegno che “Dal prossimo semestre i dati saranno separati e verrà introdotto anche Windows Phone". "Non diciamo che il nostro è un sistema perfetto" – aggiunge – "ma almeno oggi c’è, mentre fino a ieri era impossibile rilevare questi dati”.  

Informazione e svago: tra i giovani internet supera la TV. Confrontando i dati di audience rilevati nel giorno medio con i nuovi mezzi digitali di Audiweb e della TV, risulta ormai che per i giovani tra i 18 e i 24 anni la rete è diventato il mezzo principale di informazione, divertimento e comunicazione (un settore dominato dai social network) dalle ore 6 alle ore 21: sempre meno giovani guardano la TV quindi, una piattaforma che recupera punti solo in serata, il periodo della giornata nel quale viene guardata maggiormente.