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Opinioni
20 Giugno 2014
10:51

Auricolari, un gruppo di ricercatori svela il mistero dei nodi nei cavi

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha studiato e risolto il fenomeno che caratterizza i fastidiosissimi nodi che si creano, in maniera del tutto casuale, nelle cuffie auricolari.
A cura di Dario Caliendo
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Nell'era di iPod, iPhone, smartphone e lettori mp3, c'è un male comune che affligge gran parte degli utenti: il tempo perso per districare i nodi che si formano nei cavi delle cuffie. Se si arrotola il cavo delle cuffie in modo frettoloso e disordinato, è inevitabile che i cavo si trasformi in un terrificante groviglio, che potrebbe addirittura arrivare a comprendere ben 120 tipologie nodo.

E' questo quanto è stato scoperto da un gruppo di fisici dell'Università della California, che hanno studiato il fenomeno e ne hanno tentato di spiegare esattamente le cause utilizzando una serie di simulazioni al computer.

L'esperimento

A prescindere dei motivi che hanno spinto un gruppo di ricercatori di una delle più importanti Università della California a studiare un fenomeno superficialmente dalla dubbia importanza, l'esperimento che ha portato alla soluzione del problema è stato realizzato inserendo un cavo all'interno di una scatola in una posizione casuale, che successivamente è stata lasciata cadere per verificare la probabilità di formazione dei nodi. Aperta la scatola i fisici hanno scattato una fotografia digitale e l'hanno studiata utilizzando una particolare teoria matematica per analizzare i nodi formati, con la quale sono giunti alla conclusione che praticamente la totalità dei grovigli rilevati nel cavo sono dei "nodi primari".

Dopo aver ripetuto l'esperimento per 3415 volte ed aver analizzato almeno 11 nodi ad esperimento, i ricercatori sono giunti alla conclusione che i grovigli che si formano nei cavi delle cuffie tendono quasi sempre a formare una struttura a spirale. Una struttura molto simile a quella che caratterizza le tradizionali bobine e che potrebbe facilmente essere districata individuandone i nodi principali.

Lo studio pubblicato dai ricercatori californiani è parte di una ricerca molto più ampia e strutturata che tende ad analizzare anche le leggi fisiche che caratterizzano la casualità della formazione dei nodi. Un fattore importante, con un ruolo di rilievo in molti campi scientifici, a partire dalla teoria quantistica fino ad arrivare alla biochimica del DNA.

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