Opinioni
27 Aprile 2015
10:46

Bill Gates: “Non c’è abbastanza carne per tutti”

Sul suo blog, Bill Gates ha ricordato l’impatto che ha sul pianeta l’allevamento degli animali, dai migliaia di litri di acqua necessari per ogni kg di carne fino al quarto delle terre non coperte dai ghiacci impiegate per gli allevamenti. Il tutto partendo da una domanda ben precisa: “C’è abbastanza carne per tutti?”
A cura di Marco Paretti

Se siete soliti guardare film o serie TV americane ci avrete probabilmente fatto caso: spesso i protagonisti ordinano delle gigantesche pizze con i pepperoni. Non è un errore di pronuncia né un nostro refuso: è il nome di un particolare salame speziato che spesso viene confuso con l'ortaggio. Gli americani sono così innamorati di questo cibo – principalmente viene utilizzato proprio per condire la pizza – che se mettessimo le fette consumate in un anno una in fila all'altra potremmo fare il giro del mondo 50 volte. Lo ha spiegato Bill Gates sul suo blog, dove si chiede: "C'è abbastanza carne per tutti?".

Il fondatore di Microsoft, che per un anno è stato vegetariano, è da tempo impegnato nel campo dell'equa distribuzione del cibo con la sua fondazione, la Gates Foundation. In collaborazione con il professore ceco/canadese Vaclav Smil, Gates ha ricordato l'impatto che ha sul pianeta l'allevamento degli animali, dai migliaia di litri di acqua necessari per ogni kg di carne fino al quarto delle terre non coperte dai ghiacci impiegate per gli allevamenti. Tutto ciò non per tentare di convertire il mondo al vegetarianismo o al veganismo – dopotutto lo stesso Gates aveva approcciato questo stile di vita non tanto per senso etico quanto per convenienza – ma per instillare una maggiore consapevolezza che possa portare ad una ripartizione più equa del cibo nel mondo.

L'obiettivo è quello di portare più carne e prodotti caseari alle popolazioni che soffrono la fame, responsabilizzando allo stesso tempo la popolazione più ricca su elementi come il consumo di carne e la ricerca di un suo sostituto. Gates sottolinea inoltre che l'ideale sarebbe dimezzare il consumo dei paesi occidentali, che ad oggi ne utilizzano circa 117 chili all'anno pro-capite, migliorando anche le tecniche di allevamento per riuscire ad ottenere una produzione più efficiente.

Un elemento fondamentale, quest'ultimo, anche in previsione della forte domanda di carne che caratterizzerà il mondo nei prossimi anni. Man mano che i paesi escono dal sottosviluppo, infatti, la loro domanda cresce, così come lo fa l'impatto sull'ambiente. Gates lo definisce un "circolo vizioso" pericoloso per la salute del nostro pianeta. La soluzione? I sostituti della carne, un settore nel quale molte aziende sono già attive da tempo e i cui risultati infondono speranza nel creatore di Microsoft. "Con un po' di moderazione e più innovazione, credo che il mondo possa soddisfare il suo bisogno di carne" ha concluso Gates.

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