Grazie alla loro estrema praticità, i siti con i cui è possibile affittare delle case vacanza sono diventati tantissimi. La loro arma segreta è senza dubbio la possibilità di avere un contatto diretto tra proprietari ed affittuari, in modo da poter garantire a chi affitta una casa vacanza un prezzo più economico e, ai proprietari, una maggiore immediatezza nella stipula del contratto.

Il web però, nonostante offra molte possibilità di risparmio, in realtà rappresenta anche l'El Dorado dei truffatori, che tentano di speculare con annunci di affitto delle case vacanza, su vari portali gratuiti e senza troppi vincoli o controlli. È quindi molto importante, soprattutto nel periodo estivo, riflettere bene quando si va alla ricerca online di un alloggio in cui passare le proprie vacanze, per evitare le truffe case vacanze e rimanere vittime di raggiri o vivere la spiacevole sensazione di arrivare presso l'indirizzo dell'appartamento prenotato e scoprire che in realtà non esiste.

“Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento dei consumatori che scelgono di prenotare online le case vacanze per il periodo estivo" – ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – "Il problema è che non sempre le sistemazioni si rivelano all’altezza delle aspettative: in alcuni casi si tratta di disservizi fastidiosi ma che non compromettono la vacanza, in altri di vere proprie truffe”.

Come riconoscere una truffa delle case vacanze

Per essere in grado di evitare le truffe delle case vacanze, è molto importante capire quali strumenti utilizzare per riconoscere una raggiro: solo in questo modo si potranno iniziare ad evitare le inserzioni di affitto dietro le quali si nascondono brutte sorprese.

Come funziona una truffa casa vacanza

Il primo fattore che può far insospettire, è quando il proprietario comunica che che la casa non è disponibile nel periodo richiesto e ne propone così una alternativa, ad un prezzo più elevato. Ma è dopo questo piccolo trucchetto commerciale che avviene la vera e propria truffa. Una volta trovato un accordo tra l'affittuario ed il presunto locatario (o meglio, truffatore), quest'ultimo richiede alla vittima di versare un acconto del 50% su una PostePay o tramite un altro metodo di pagamento non tacciabile e, a versamento effettuato, sparisce e si rende non rintracciabile.

Affittare una casa vacanze con una ricarica tramite PostePay?

La stragrande maggioranza delle truffe avviene tramite ricarica PostePay. Quindi, qualora un proprietario di una casa vacanze dovesse chiedere il versamento di un acconto su una carta ricaricabile, molto probabilmente si potrebbe trattare di una truffa. È essenziale, quindi, evitare queste tipologie di transazioni.

L'appartamento è visionabile prima dell'acconto?

Certo, se si vuole affittare una casa vacanza lontano dalla propria città, potrebbe risultare molto difficile andarla a vedere, prima di prenotarla. Ma insistere con il proprietario per un incontro preventivo con il quale visionare l'appartamento, è un buon metodo per capire le intenzioni della controparte ed avere ulteriori certezze sull'esistenza della casa vacanze (anche se, in realtà, l'intenzione di andarci realmente non esiste). Se il proprietario non ha proprio voglia di procedere con questa vostra richiesta, allora probabilmente si potrebbe trattare di una truffa.

Case vacanze: cosa fare se la richiesta caparra è del 50%

Partiamo subito da un presupposto: la richiesta della caparra è una cosa legittima. Lo è, purché non superiore al 20% del totale. Nella stragrande maggioranza delle truffe case vacanze, il truffatore è solito chiedere un acconto del 50%. Qualora doveste avere una richiesta del genere, magari anche tramite ricarica PostePay, allora annullate tutto: molto probabilmente state per essere vittime di un tranello!

Diffidare dai prezzi per le case vacanza troppo bassi

Certo, una casa vacanza economica potrebbe essere allettante per tutti. Il punto è che difficilmente un proprietario di un immobile in una località di vacanza svenderebbe il suo appartamento. La valutazione del prezzo richiesto è infatti una procedura importantissima per riuscire a capire se si tratta di una truffa o meno: prezzi troppo bassi, rispetto alla media di mercato in una determinata zona, spesso sono riconducibili a tranelli.

Come evitare le truffe delle case vacanza

Una volta chiari gli strumenti con i quali riconoscere le truffe delle case vacanza, per evitare di essere vittime di un tranello sarà necessario solo un pizzico di buonsenso ed analizzare tutti i fattori di cui abbiamo parlato fino ad ora, seguendo anche una serie di semplici consigli con i quali si potrà partire per le vacanze in tutta tranquillità.

Verificare l'identità dell'inserzionista

Verificare l'identità dell'inserzionista, è un'arma potentissima per riconoscere ed evitare le truffe case vacanza. Per farlo, la prima operazione utile è la semplice ricerca su Google del nome e del cognome: qualora si trattasse di una truffa, ci si potrebbe imbattere in recensioni negative su questa persona, nel caso in cui ci fossero stati altri "precedenti".

Inoltre, qualora si sia contattato l'inserzionista tramite chat, una cosa molto utile è quella di richiedere all'inserzionista sia il numero di cellulare che quello di telefono fisso (qualora ne fosse in possesso). Se il presunto proprietario è restio a dare queste informazioni, allora è molto probabile che si tratti di una truffa. Se il locatario dovesse comunicare i propri recapiti telefonici, potrebbe essere molto utile effettuare una ricerca del numero (o dei numeri) tramite Google, per verificare che appartenga effettivamente a lui. Se dalla ricerca emerge che il numero del proprietario appartiene ad un'attività commerciale chiusa, è palese che si tratta di una truffa. Qualora invece dalle "indagini" non dovessero saltare fuori informazioni sull'identità dell'inserzionista, potrebbe essere molto utile chiedergli ulteriori informazioni, tipo altre foto dell'abitazione e particolari dell'appartamento: se il proprietario è restio a condividere queste informazioni, allora potrebbe avere qualcosa da nascondere.

Un ultimo trucco molto utile, per verificare l'identità dell'inserzionista, è quello di verificare il numero di telefono tramite uno dei tantissimi siti sviluppati con questo scopo. Un sito molto funzionale in questo senso è Tellows: una volta entrati nel portale, per verificare un numero di telefono è necessario inserirlo nella tabella in alto e dare il via alla ricerca.

In questo modo sarà possibile accedere alle recensioni della community del portale e ad un ranking relativo a quel numero di telefono: certo, non sempre con questo metodo si riescono ad ottenere informazioni importanti, ma qualora un numero di telefono dovesse avere dei "precedenti", potrebbe essere stato valutato e segnalato da altri utenti. Insomma, tentar non nuoce!

Verificare le informazioni dell'annuncio di una casa vacanza

La prima cosa da fare per verificare le informazioni dell'annuncio di una casa vacanza, qualora si fosse distanti e non fosse possibile un sopralluogo di persona, è inserire l'indirizzo su Google Maps e verificare che, realmente, l'appartamento si trovi nel luogo descritto dall'inserzionista. A tal proposito, inoltre, potrebbe essere molto importante chiedere al proprietario una foto fronte strada dell'immobile, in modo da verificare con Google Maps e Street View la veridicità delle informazioni.

Inoltre, per verificare la coerenza delle foto pubblicate nell'inserzione, un'ulteriore trucco per evitare di cadere in un tranello è quello di effettuare una ricerca inversa delle immagini: per farlo, basterà scaricare una delle foto pubblicate nell'annuncio d'affitto, ed inserirla in Google Immagini. Qualora quella determinata foto sia presente anche in altre inserzioni pubblicate in città diverse da quella in cui (teoricamente) dovrebbe trovarsi una casa vacanza, allora molto probabilmente si tratta di una truffa.

Un'altro aspetto da non sottovalutare è il prezzo dell'annuncio. È molto importante verificare che il canone d'affitto sia in linea con la media di mercato di quella determinata zona: per farlo, non bisognerà fare altro che una piccola ricerca su Google di altri appartamenti in affitto nella città dell'inserzione, e verificare i relativi prezzi.

Infine, molti siti con i quali è possibile trovare annunci di case vacanze come, Homelidays, Airbnb e CaseVacanza, permettono agli utenti di rilasciare dei voti agli inserzionisti: se il portale che si sta utilizzando integra un sistema di feedback e recensioni, è importante controllare i voti rilasciati dagli utenti e (soprattutto) leggere i relativi commenti.

Pagare una casa vacanza con un metodo sicuro

È vero, evitare le ricariche PostePay per il pagamento delle case vacanze è proprio alla base del manuale "Come evitare le truffe delle case vacanze". Ma è altrettanto importante pagare la caparra dell'appartamento in affitto (che, ricordiamolo, non deve essere mai superiore al 20%) tramite un metodo sicuro. È possibile utilizzare un bonifico bancario, ma qualora si volesse essere proprio sicuri al 100%, si potrebbe utilizzare PayPal, che offre delle garanzie ottime contro eventuali truffe o raggiri.

Un'ulteriore garanzia potrebbe darla la corrispondenza tra la persona che si è contattato e l'intestatario del conto sul quale avverrebbe il versamento della caparra.

Case vacanza: l'invio dei documenti del proprietario non è sinonimo di garanzia

Nella stipula di un contratto d'affitto di una casa vacanza, è molto importante ricordarsi che l'invio dei documenti da parte del locatario non sempre è sinonimo di garanzia sulla serietà dei venditori. Questi documenti spesso possono essere falsificati, o rubati, o provengono da altre truffe presenti in rete. Inoltre, la ricezione di un contratto non è sempre indice di garanzie, perché può essere redatto ad hoc utilizzando dei dati di fantasia al fine di carpire la buona fede dell'affittuario: proprio per questo è importante verificare tutti i dati presenti nel contratto, tramite una semplice ricerca su Google.

Infine, è molto importante accertarsi che il contratto proposto non contenga delle clausole vessatorie, con le quali viene "determinato a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi provenienti dal contratto" (art. 1469-bis del Codice Civile)" e che sono da ritenersi inefficaci anche se non annullano il resto del contratto, che continua ad essere valido.

Verificare l'indirizzo IP del proprietario con i suoi dati anagrafici e quelli dell'appartamento

Questa potrebbe sembrare la procedura più complessa di questa guida per evitare le truffe case vacanza ma, fidatevi, non lo è e potrebbe essere molto importante per riconoscere un eventuale raggiro! Per verificare l'indirizzo IP del proprietario con i dati anagrafici o quelli dell'appartamento, la prima cosa da fare è farsi inviare un'email, magari con la scusa del contratto d'acquisto o l'invio dei documenti d'identità del locatario. Una volta ricevuta la mail sarà necessario rintracciare l'IP del mittente in questo modo:

  • Con Gmail, cliccare sul pulsante con la freccia collocato in alto a destra (nel riquadro del messaggio) e selezionate la voce Mostra originale dal menu che si apre.
  • Con Outlook Express, selezionate la voce Proprietà dal menu File e, nella finestra che si apre, recarsi sulla scheda Dettagli e cliccare sul pulsante Messaggio originale.
  • Con Mozilla Tunderbird, selezionate la voce Sorgente del messaggio dal menu Visualizza.

Una volta rintracciato l’indirizzo IP del mittente della mail, basterà incollarlo in servizi tipo IP Location e verificare che la località dell’IP coincida con quella dell’inserzionista chiamandolo al telefono con una scusa.

L'accuratezza di questi servizi può variare dal 50% al 70% per la precisione relativa ad una città, oppure dal 55% all'80% per la precisione relativa ad una regione, ma è comunque un'ottima arma a favore degli utenti.