Nel corso degli ultimi giorni il 1999 e il 2019 mi sono sembrati lo stesso anno. Non lo avevo pianificato, perché pesavo di recensire Crash Team Racing Nitro-Fueled come faccio di solito, di sera e a casa, da solo o con qualche amico in visita. Poi il caso ha voluto che una serata diventasse un gigantesco déjà vu e mi sono ritrovato a giocare al remake di CTR con il mio migliore amico, lo stesso con cui 20 anni fa, a casa mia o a casa sua, giocavo al primo indimenticabile episodio che per molti è diventato un punto fermo della propria infanzia. Al tempo avevamo 11 anni, oggi ne abbiamo 31. E la cosa più incredibile è che il gioco è invecchiato meglio di noi.

Annunciato come parte dell'attuale ventata di remake che sta colpendo il settore videoludico un po' su tutta la linea, dai giochi di ruolo ai platform, Crash Team Racing Nitro-Fueled si è rivelato essere un prodotto incredibilmente curato capace non solo di attirare l'attenzione nostalgica di chi lo ha giocato 20 anni fa, ma anche di intrattenere tutti i nuovi giocatori. Questo perché Activision non si è limitata a restaurare CTR dotandolo di una grafica accattivante e piacevole, ma ha riportato in vita tutti e tre i capitoli della saga – Crash Team Racing, Crash Nitro Kart e Crash Tag Team Racing – adattandone il gameplay per renderlo meno macchinoso ma al tempo stesso preservando il feeling del vecchio episodio. E infarcendo il tutto di contenuti.

Crash Team Racing Nitro-Fueled continua a divertire

Il risultato, pad alla mano, è davvero soddisfacente. Sono passati 20 anni da quando giocavamo CTR davanti ad una TV a tubo catodico, ma il lavoro svolto dagli sviluppatori è riuscito a mantenere quel particolare feeling così differente da altri giochi simili come Mario Kart sistemando giusto un paio di elementi relativi soprattutto alle derapate. Piccole modifiche che quasi non si notano, ma rendono CTR un filo più attuale e apprezzabile anche dai nuovi giocatori. Prendere in mano il pad e cimentarsi nella particolare derapata – e nel turbo attivabile durante essa – è ancora divertente e appagante, così come lo è utilizzare le varie armi a disposizione nonostante la loro chiara natura datata rispetto ai gadget proposti dagli attuali giochi di kart.

Il resto dell'esperienza è semplicemente Crash Team Racing all'ennesima potenza. Fin dal primo avvio è possibile selezionare ogni tracciato disponibile nei tre capitoli della serie e un nutrito numero di personaggi, con altri da sbloccare giocando l'avventura. Storia che ricalca in tutto e per tutto quella originale, ovviamente aggiornata – anche nei filmati – con una grafica in alta definizione. Per quanto riguarda i kart, quelli disponibili sono completamente personalizzabili scegliendo tra le parti sboccate fin da subito e quelle da scoprire procedendo con l'avventura e le sfide. In totale si parla di oltre 30 piste e un'enorme numero di accessori per i kart e i personaggi, ognuno dotato di una versione alternativa, anche a tema "retro" con grafica pixellata.

Crash Team Racing Nitro-Fueled: tutti i contenuti e le sfide

Infine, per quanto riguarda i contenuti Crash Team Racing Nitro-Fueled rappresenta esattamente l'esperienza migliore che Activision potesse realizzare. Oltre alle piste, ai piloti e agli accessori per i kart sopracitati, il gioco propone 7 coppe in cui competere, una modalità online e ovviamente lo split-screen a quattro giocatori. Poi ci sono le modalità come Battaglia, Prova a Tempo, Corse delle Reliquie, Sfide CTR e Sfida dei Cristalli. Ma anche Pit Stop, una sorta di negozio dove spendere i frutti wumpa ottenuti per ottenere modifiche, piloti e altri elementi per i veicoli. Infine c'è tutto il supporto post lancio, che prevede l'arrivo di eventi speciali chiamati Grand Prix, nuovi piloti – tra cui Spyro – e nuovi accessori per i kart. Insomma, da un remake non si poteva chiedere di meglio.