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È arrivato Square, ora si acquista con lo smartphone

Grazie ad un piccolo apparecchio ogni smartphone può trasformarsi in un lettore di carte di credito, con il quale è possibile effettuare transizioni in maniera facile e veloce, ma soprattutto in piena mobilità.
A cura di Angelo Marra
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in arrivo Square, ora si paga con lo smartphone

L'utilizzo di cellulari (poi smartphone) per i pagamenti in sostituzione della tradizionale carta di credito è un'idea vecchia di qualche anno e nonostante i diversi tentativi, mai decollata. Quando ancora Nokia dominava il mercato, sui terminali di classe business erano già state istallate delle applicazioni che, in teoria, avrebbero permesso di acquistare ad esempio in rete utilizzando solo il cellulare. Le sperimentazioni delle diverse tecnologie hanno però riguardato solo il mercato americano, che si è sempre mostrato scettico e disinteressato a questa innovazione, ritenuta poco sicura e con un utilizzo molto limitato, mentre in Europa l'accoglienza è stata se possibile ancora più fredda.

Recentemente il progetto è tornato alla ribalta, alla luce di un utilizzo sempre maggiore di strumenti alternativi al contante ed alla diffusione capillare, con annesso abbassamento dei prezzi, di smartphone sempre più moderni. I tempi sembrano maturi, o almeno così devono aver pensato a Mountain View quando alla fine dello scorso anno Google ha acquisito Jambool, società che si occupa di pagamenti virtuali e Zetawire, startup orientata al supporto per mobile banking e integrazione con dispositivi portatili.

Lo scopo di questo shopping a suon di milioni è lo sviluppo e la diffusione della tecnologia NFC, Near Field Communication, in grado di rendere ogni cellulare esso stesso una carta di credito, adatta a qualsiasi pagamento. Ma la NFC non è l'unico sistema in fase di sviluppo; dal cofondatore di Twitter, Jack Dorsey, è in arrivato Square, un nuovo servizio, totalmente diverso da quello proposto da BigG ma che consente le transazioni virtuali tramite smartphone.

in arrivo Square, ora si paga con lo smartphone

A differenza di NFC, Square prevede il normale utilizzo delle carte di credito, ma la sua innovazione consiste nel trasformare il nostro terminale con sistema operativo Android o iOS in un lettore di credit card.

Il tutto avviene tramite un piccolo apparecchio, grande poco più di un paio di centimetri, che si connette al jack audio da 3,5” presente ormai in ogni telefono e configurabile tramite l'apposito programma . Strisciando la carta di credito sul sensore avverrà il pagamento nelle esatte modalità con cui avviene nei negozi o negli esercizi tradizionali.

Ovviamente è necessario fornire, all'atto dell'iscrizione al servizio, le proprie coordinate bancarie, anche come garanzia per eventuali frodi, ed esclusivamente nella fase iniziale per transizioni di importo superiore ai mille dollari sono necessari controlli aggiuntivi. La commissione è del 2,75% più altri 15 cent per ogni transizione, economico tutto sommato visto che le tradizionali carte di credito possono arrivare anche al 4-5%, a cui si aggiunge un costo per la transizione che mediamente è il doppio.

Ecco come comprare un cappuccino al bar con Square.

http://www.youtube.com/watch?v=rbBXuKCRdA0&feature=relmfu

La validità e solidità del servizio sono garantite anche dall'ingresso nella società di colossi come JP Morgan, Khosla Ventures e Sequoia Capital, questi ultimi entrati nel cda con una dote di 27,5 milioni di dollari e la valutazione di Square è passata in poco più di un anno da 40 a 240 milioni di dollari.

A pochi mesi dalla sua commercializzazione negli States, Square ha all'attivo una mole di traffico con picchi superiori a 10 milioni di dollari alla settimana ed oltre 400.000 account, e nelle previsioni di Dorsey e del suo socio, l'imprenditore Jim McKelvey, c'è il traguardo del miliardo di dollari di transazioni solo nel il 2011, non certo irraggiungibile se pensiamo che questo nuovo sistema gode di un bacino di potenziali utenti di quasi 70 milioni di esercenti solo negli States.

Visto il successo ottenuto, l'azienda ha deciso di creare una mappa delle transazioni (un po' come InMpas per Linkedin) per osservare graficamente le zone con un maggiore volume di traffico. La diversa colorazione dei cerchi sta ad indicare i beni acquistati, come cibo (verde scuro), spese veterinari (azzurro chiaro) e così via.

pagamenti-square

Com'era prevedibile, la maggiore concentrazione di acquisti tramite Square avviene sulle due coste, dove sorgono le città più grandi, anche se i risultati negli Stati Centrali fanno sperare in una repentina diffusione anche nelle realtà più piccole e di provincia.

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