9 Gennaio 2015
12:53

Easydom, un imprenditore brianzolo premiato al CES di Las Vegas: “Per iniziare ho venduto casa”

Un po’ di Italia anche al CES di Las Vegas. Merito di Sergio Tucci, 39 anni, premiato per la sua proposta in ambito di tecnologia domotica all’interno della categoria Software e Mobile Apps degli Innovation Awards.
A cura di Marco Paretti

Un po' di Italia anche al CES di Las Vegas. Merito di Sergio Tucci, 39 anni, premiato per la sua idea – si occupa di tecnologia domotica, quella che muove le case intelligenti – all'interno della categoria Software e Mobile Apps degli Innovation Awards.
Da Mariano Comense, paesino della Brianza, fino a Las Vegas, però, la strada è stata lunga e difficile. Ma finalmente ha restituito grandi soddisfazioni al giovane imprenditore. Che ha iniziato come elettrotecnico, ma non ha mai smesso di sognare.

 "Facevo impianti e volevo crearne uno mio. Ho iniziato a sviluppare il software nel 2003 e ho avviato un gruppo di lavoro" ha raccontato Tucci a Repubblica. La sua azienda, Easydom, rimane però un sogno per 8 anni, fino a quando decide di vendere casa per far nascere la sua realtà.
"Perché ho rischiato? Credo in quello che faccio" ha spiegato Tucci "Ho pensato: se va bene, la casa me la ricompro. Se invece mi tengo l’appartamento, resterò sempre soltanto con un appartamento". Fortunatamente per lui, il progetto è stato un successo, tanto da arrivare ad essere premiato all'interno di una delle fiere del settore più importanti del mondo.
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Il software di Tucci, Easydom Next, permette di controllare diversi oggetti intelligenti sparsi per casa: termostati, luci, videocamere, allarmi, elettrodomestici, impianti audio, etc. L'applicazione made in Italy permette di comunicare con tutti questi oggetti in maniera semplice e unificata, senza dover ricorrere a più applicazioni singole come attualmente siamo obbligati a fare.
"Abbiamo superato il milione di fatturato" ha affermato Tucci soddisfatto "In azienda siamo in 12, con centinaia di installazioni già fatte in Italia. Fra cui un famoso calciatore a Roma". Merito anche dell'investimento sempre minore richiesto per un sistema di questo tipo: possono bastare meno di mille euro.

Al CES di Las vegas, però, Tucci non è l'unico imprenditore ad esportare un po' di italianità. B-Ticino, Technogym e una decina di start-up tengono alto l'onore del Bel Paese proponendo prodotti innovativi. Come Cardio Core, un altro vincitore dell'Innovation Award, che unisce medicina e design.
Tra questi, sottolineano i giovani creatori, ci sono tanti cervelli in fuga. Probabilmente perché gli altri paesi credono di più nell'innovazione; solo la Francia è presente con 120 start-up. Tucci, però, resiste. "Ho avuto pochi aiuti e ho sentito molte chiacchiere" ha concluso "Non si fa abbastanza per trattenere i giovani in Italia. Ho avuto offerte per portare l’azienda all’estero ma tengo al territorio in cui lavoro".

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