Opinioni
14 Marzo 2016
12:48

Ecco qual è il cellulare più utilizzato dall’ISIS

Resistente, longevo ed estremamente economico. È il Nokia 105, il cellulare maggiormente utilizzato dai combattenti dell’ISIS per la creazione di bombe ad attivazione remota.
A cura di Marco Paretti

Resistente, longevo ed estremamente economico. È il Nokia 105, il cellulare maggiormente utilizzato dai combattenti dell'ISIS per la creazione di bombe ad attivazione remota. Non ha applicazioni o fotocamere, costa meno di 30 dollari ed è spesso alla base dei sistemi di attivazione degli ordigni improvvisati creati dagli jihadisti, costruiti utilizzando oggetti civili facilmente ottenibili. Lo rivela la NBC, citando un recente rapporto della Conflict Armament Research e sottolineando che molti dei cellulari ritrovati addosso ai terroristi catturati erano dei Nokia 105.

Gli ordigni remoti, chiamati IED (improvised esplosive devices, dispositivi esplosivi improvvisati), vengono generalmente attivati tramite la connessione tra due cellulari: uno chiama l'altro, attivando tramite quest'ultimo un circuito che provoca l'esplosione. Sebbene esistano diverse opzioni altrettanto economiche, il Nokia presentato al Mobile World Congress 2013 di Barcellona sembra essere la scelta preferita dei terroristi e da diverso tempo viene associato alle operazioni dell'ISIS. Nonostante, spiegano gli esperti, non ci siano elementi che lo rendono particolarmente appetibile per questo utilizzo: qualsiasi cellulare economico può essere utilizzato a questo scopo.

Secondo Jonah Leff, direttore delle operazioni della CAR, le motivazioni sono da ricercare in due fattori: la convenienza e le scorte. I militanti hanno probabilmente trovato un modo per ottenere grandi quantità di Nokia 105, acquistandoli o rubandoli in blocco. Inoltre, continua Leff, per l'ISIS è più semplice utilizzare un solo modello con il quale addestrare i nuovi combattenti. "Abbiamo scoperto che i tecnici hanno semplificato l'insegnamento della costruzione delle bombe utilizzando questo particolare modello" spiega Leff. "In questo modo condividono la loro conoscenza con il gruppo in maniera sistematica".

Il rapporto della Conflict Armament Research non ha rilevato nessun tipo di supporto da parte dei paesi o delle aziende legate alla produzione di questi dispositivi nei confronti dei combattenti. Microsoft ha fornito alla CAR informazioni sulla catena di rifornimento legata ad alcuni telefoni ritrovati nelle mani dell'ISIS. All'interno della distribuzione, infatti, l'associazione ha individuato quello che è stato definito il punto di diversione, cioè il momento in cui un intermediario intercetta i prodotti e li dirotta verso il gruppo terroristico. Probabilmente quest'ultima fase avviene quando i telefoni vengono venduti legalmente ai piccoli negozi, considerati il punto più debole della catena.

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