Facebook ha deciso di iniziare a monetizzare davvero Whatsapp, l'applicazione di messaggistica acquisita nel 2014 e mai davvero sfruttata a livello economico. Durante la conferenza di annuncio degli ultimi risultati finanziari, l'azienda ha lanciato tre nuovi strumenti dedicati ai business e, quindi, alla monetizzazione del servizio di chat: un pulsante per iniziare una discussione diretta con un'azienda, la possibilità da parte dei business di inviare informazioni agli utenti in chat e un supporto in tempo reale. Allo stesso modo, Facebook mostrerà ora annunci pubblicitari che rimanderanno direttamente ad una chat di WhatsApp se selezionati.

Questo significa che all'interno del social network potranno essere pubblicati annunci pubblicitari in grado di aprire una chat su WhatsApp per mettere in contatto gli utenti con le aziende. In breve, si tratta di un approccio simile a quello già attuato da Facebook con il suo Messenger, ormai fortemente collegato anche alla possibilità da parte delle aziende di interagire direttamente con i clienti attraverso le chat. I business potranno usufruire del servizio di chat gratuitamente se risponderanno entro 24 ore, mentre l'app applicherà una tariffa se la risposta arriverà dopo un giorno. Si parla di un costo per messaggio che varierà tra i 0,5 e i 9 centesimi per ogni messaggio inviato dopo 24 ore dall'ultima risposta del cliente. Per gli utenti, ovviamente, l'app resta gratuita.

Ovviamente si tratta di una funzione opzionale da parte delle aziende, che possono decidere o meno di attivare questo canale comunicativo preferenziale. Di certo, però, quello di Facebook rappresenta il tentativo più concreto di monetizzare sulla sua applicazione di messaggistica istantanea, finora praticamente mai monetizzata se non con piccoli esperimenti legati sempre all'apertura nei confronti delle aziende e avviati lo scorso settembre. Parallelamente, Facebook può ora monetizzare dagli annunci pubblicati all'interno delle storie di Instagram, un'ulteriore elemento che proverà a risollevare i profitti del social network dopo l'ultimo trimestre non esattamente roseo per l'azienda.