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Il 2020 sarà particolarmente entusiasmante per tutti i videogiocatori. Non solo perché sul finire dell'anno approderanno le console di nuova generazione come PlayStation 5 e Xbox Scarlett, ma perché arriveranno titoli di grande rilievo. Andando più nello specifico, il canto del cigno di PlayStation 4 prevede The Last of Us 2, posticipato a maggio 2020, e Final Fantasy VII Remake, il cui primo episodio è puntato per il 3 marzo 2020. A differenza del titolo originale uscito su PlayStation nel 1997, il remake sarà suddiviso in più parti, poiché l'obiettivo di Square Enix – che in questo caso è sia casa di sviluppo che publisher – è quello di regalare agli appassionati della serie un nuova esperienza, più estesa e approfondita rispetto a quella originaria di 22 anni fa.

Tuttavia i fan non hanno reagito bene a questa scelta, consci dell‘esperienze recenti di Square Enix, come Kingdom Hearts III, ultimo capitolo della popolare serie che unisce il mondo di Final Fantasy a quello Disney uscito 14 anni dopo il secondo capitolo, e l'ultimo capitolo di  Final Fantasy, il XV, che ha avuto uno sviluppo travagliato durato più di dieci anni. Di conseguenza, il rischio di avere un'uscita troppo diluita nel tempo dei vari episodi di Final Fantasy VII Remake resta elevato. Un rischio che però Square Enix non può permettersi, in quanto la settima fantasia finale rappresenta il capitolo più iconico della serie, nonché il più apprezzato dai fan.

Ecco dunque che Tetsuya Nomura, game director del gioco, ha recentemente dichiarato che il lavori per il secondo episodio sono già in corso. Una notizia che lascia sfuggire un sospiro di sollievo. Certo, ancora non si sa nulla sulla data d'uscita, a tal punto da spingere la stampa specializzata ad ipotizzare il suo esordio su PlayStation 5, pur essendo Final Fantasy VII Remake un'esclusiva di PlayStation 4. Eppure quanto dichiarato da Nomura lascia ben presagire sulla riuscita di questo nuovo, ambizioso progetto. Il primo episodio infatti sarà ambientato esclusivamente nella città in stile cyberpunk di Midgar, che nel gioco originale occupava giusto poche ore. Come detto poc'anzi, il remake intende approfondire le atmosfere, le storie e i personaggi su cui si basa Final Fantasy VII. Lo stesso game director ha affermato che quanto visto in Midgar nel primo episodio, non farà che aumentare le aspettative del pubblico, esattamente come si estenderà il mondo al di fuori della città. Una similitudine forte, ma che ancora una volta ribadisce l'ambizione incarnata da Final Fantasy VII Remake. Ciò è dimostrato anche dal particolare sistema di combattimento che regola gli scontri del gioco – appartenente al genere JRPG (Japan Role-Playing Game), che abbandona la staticità dei turni, per creare una via di mezzo rispettosa del passato ma resa moderna dalla nuova impronta action.

Perché Final Fantasy VII Remake è così atteso

Quando si dice che Final Fantasy VII è il capitolo più iconico della serie non è una frase fine a sé stessa. La storia e l'impatto che ha avuto permettono di comprendere le preoccupazioni e le aspirazioni dei fan. Final Fantasy VII inaugurò il passaggio della serie dal 2D al 3D, oltre ad essere il primo ad essere ambientato in mondo futuristico rispetto a quello di stampo fantasy-medievale o steampunk dei precedenti capitoli, attraverso cui raccontare una storia matura, che guarda all'ecoterrorismo, ai disturbi della personalità, alla morte, ma anche all'amore, alla famiglia, all'amicizia, il tutto racchiuso nella lotta tra il protagonista Cloud e l'antagonista Sephiroth. Al di là delle sue oggettive qualità, il successo planetario di Final Fantasy VII è legato anche alla sua uscita in esclusiva PlayStation, la nuova console Sony che aveva come obiettivo quello di rendere il videogioco una moda anziché un intrattenimento riservato a una nicchia. Alla fine il gioco vendette 11 milioni di copie.

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Dal 1997 a oggi, Final Fantasy VII ha fatto più volte capolino, sia in forma di spin-off (Crisis Core, Dirge of Cerberus), sia in forma di film in computer grafica, come Advent Children. Sebbene quest'ultimo non tocchi le vette narrative del gioco, ha senz'altro avuto il merito di mostrare un design dei personaggi più maturo e realistico, a differenza delle linee deformi del gioco. La speranza di vedere Cloud e company in nuova veste prese forma concreta all'E3 2005, quando venne mostrata una tech demo di Final Fantasy VII per dimostrare la potenza di PlayStation 3. Fu da quella occasione che i fan cominciarono a sperare in un remake e rivivere un'epica avventura. Ma all'epoca Square Enix lasciò crollare qualsiasi speranza, in quanto non vi era in programma alcun remake poiché i tempi di sviluppo non erano fattibili per i piani intrapresi dalla software house giapponese.

Dieci anni dopo, all'E3 2015, con sorpresa di tutti, venne annunciato ufficialmente Final Fantasy VII Remake. Critica e pubblico accolsero con incredibile entusiasmo la notizia, le azioni di Square Enix crebbero visibilmente, e il trailer mostrato raggiunse 10 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime due settimane. Nonostante il rilascio cadenzato di notizie, la concretezza del progetto prese forma solo lo scorso giugno, in occasione del concerto Final Fantasy VII A Symphonic Reunion, tenutosi a Los Angeles nei giorni di E3 2019. Proprio durante la fiera losangelina, la stampa poté mettere mano per la prima volta a una demo ambientata nelle fasi iniziali di Midgar. Inoltre, Square Enix rilasciò la data d'uscita del primo episodio, oltre a mostrare nuovi contenuti tramite trailer. Un annuncio in pompa magna, che però dietro celava il mistero degli episodi successivi. Ecco perché le recenti dichiarazioni di Testuya Nomura permettono di avere una panoramica più limpida sul progetto più ambizioso di Square Enix.