Nemmeno un mese fa, Naughty Dog e Sony avevano rilasciato un trailer su The Last of Us 2, contenente non solo importanti rivelazioni sulla trama, ma anche la data di uscita del gioco, prevista il 21 febbraio 2020. Tuttavia, dopo numerosi rumore delle ultime ore Naughty Dog e Sony hanno confermato che l'atteso seguito di uno dei giochi più apprezzati degli ultimi anni uscirà più tardi del previsto. Ne aveva parlato inizialmente un giornalista di Kotaku, che in un tweet aveva svelato come l'uscita di The Last of Us 2  sarebbe slittata a primavera 2020. Il rumor è poi stato confermato dagli sviluppatori e da Sony, che hanno annunciato un ritardo nel lancio del gioco, il cui arrivo sul mercato è ora previsto per il maggio 2020.

"Durante le ultime settimane, abbiamo capito che non avevamo abbastanza tempo per portare l'intero gioco al livello di qualità che definiamo ‘qualità Naughty Dog'. Avevamo due opzioni: compromettere alcune parti del gioco o cercare di ottenere più tempo" hanno spiegato gli sviluppatori. "Abbiamo scelto quest'ultima opzione, e questa nuova data di rilascio ci consentirà di portare il gioco a un livello che riteniamo soddisfacente, riducendo nel contempo lo stress per il team".

Perché The Last of Us 2 è così atteso

The Last of Us 2 è un titolo particolarmente atteso dagli utenti PlayStation 4, grazie al successo del primo capitolo, uscito prima su PlayStation 3 a fine generazione (proprio come il suo sequel) nel 2013, e poi in seguito all'uscita di PlayStation 4 in versione remaster. Il successo del titolo è legato al profondo rapporto tra i due protagonisti, Joel ed Ellie, che mettono a nudo le paure e le speranze dell'animo umano, operando all'interno di una Boston post-apocalittica, la cui popolazione è stata trasformata in clicker, spaventose creature nate dalla contaminazione di spore. Ma non sono loro i veri nemici del gioco, bensì la disperazione umana dei sopravvissuti, scardinata attraverso il punto di vista da padre-figlia di Joel ed Ellie. In seguito, nel 2015, è uscito un DLC di The Last of Us, intitolato Left Behind, incentrato su Ellie e la sua amica Riley, prima di incontrare Joel.

Attraverso la distintiva caratterizzazione dei suoi personaggi, The Last of Us è riuscito a toccare importanti temi, come la rappresentazione della comunità LGBTQ. Un tema reso ancora più evidente con la presentazione del trailer di The Last of Us 2 all'E3 2018, rimasta nella storia per aver portato per la prima volta, su un palco importante come quello della fiera lonsagelina, un bacio omosessuale. Una scelta forte e innovativa, che ha spinto molti giocatori a fare coming out sulla loro sessualità, oltre a dare uno scossone alla conformità delle rappresentazioni videoludiche.

Per la sua profondità narrativa, unita a una resa tecnica eccezionale, a questo punto la serie di The Last of Us rappresenta uno dei fiori all'occhiello della produzione Sony, per questo la notizia dello slittamento della data d'uscita del secondo capitolo non renderà felici le schiere di videogiocatori.