La società americana con sede a Los Angeles, PlayVS, ha dato il via a una partnership con Epic Games per portare Fortnite nelle scuole statunitensi. Nello specifico, l'iniziativa intende inaugurare il primo torneo competitivo nelle scuole superiori e nei college di tutto il paese. Del resto, l'obiettivo della giovane PlayVS è proprio quello di promuovere la cultura esport tra i giovani con il sostegno delle istituzioni, attraverso tornei che ricalcano quelli già affermati legati agli sport più tradizionali.

Perché Fortnite arriva nelle scuole

Ciò è possibile grazie alla struttura attraverso cui è organizzata la giovane società americana. In primis PlayVS ha una licenza ufficiale, il che consente una maggiore libertà di organizzazione, in quanto non è necessaria l'approvazione del publisher del gioco in questione. Questo si ripercuote positivamente anche sulle statistiche dei giocatori, che saranno sempre aggiornate e di facile consultazione per i recruiter che intendono investire su un particolare atleta esport. Inoltre, PlayVS non chiede alle istituzioni che prenderanno parte alle competizioni alcun contributo economico per l'organizzazione, dato che possiede una propria struttura, come qualsiasi azienda che si occupa dell'organizzazione di tornei. Riguardo al torneo di Fortnite, sarà suddiviso in Duo: da una parte le scuole superiori proporranno le loro squadre per partecipare a 6 Conference in relazione al fuso orario dei diversi stati americani; dall'altra vi sono i college, che invece si affronteranno in un'unica Conference per tutto il paese.

Per adesso la giovane PlayVS sembra raccogliere i frutti del proprio lavoro. Da quando è stata fondata lo scorso autunno, la società ha raccolto 96 milioni di dollari tramite finanziamenti, ed è riuscita a coinvolgere 13 mila scuole superiori americane, ognuna con una propria squadra di studenti/atleti esport. Infine PlayVS non si rivolge esclusivament a Fortnite, ma organizza tornei anche in relazione a League of Legends, Rocket League e Smite.