Nuovi risvolti nella disputa legale che vede in campo Apple contro Epic Games, la casa produttrice di Fortnite. Il popolare battle-royale non tornerà sull'App Store di iPhone e iPad prima di luglio 2021. È questa la decisione del giudice distrettuale di San Francisco, Yvonne Gonzalez Rogers, presa il 28 settembre in seguito al ricorso di Epic Games, che chiedeva ad Apple l’obbligo di reinserire Fortnite nell’App Store.

Il giudice conferma la ragione di Apple, ritenendo irrispettoso del contratto il comportamento di Epic Games. Ricordiamo che la disputa esplosa tra i due colossi aziendali lo scorso agosto, è scaturita dalla decisione da parte di Epic di aggirare, tramite un aggiornamento di Fortnite, i sistemi di pagamento dell’App Store, che richiedono il 30% di commissioni. Tale iniziativa ha portato il colosso di Cupertino a bandire Fortnite dai dispositivi iOS. Una scelta che ha causato la perdita di 116 milioni di giocatori del battle royale su iPhone e iPad.

Nuova udienza quindi prevista a luglio 2021, a meno che Epic Games non decida di tornare su suoi passi e accettare le regole dell’App Store. Secondo Apple, infatti, le commissioni del 30% sono in linea con i prezzi standard del settore. Intanto Epic Games, con il supporto di altre società come Spotify, Tile e Match Group, ha creato Coalition for App Fairness, coalizione aziendale il cui obiettivo è “difendere i diritti fondamentali dei creatori di app e di consentire un rapporto diretto con i propri clienti", ha affermato Tim Sweeney, CEO di Epic. Se Fortnite al momento non trova futuro tra i dispositivi iOS, lo stesso non si può dire dei giochi in Unreal Engine, motore grafico di proprietà di Epic Games. L’azienda ha commentato di essere grata per la decisione del giudice Rogers, che impedisce di fatto ad Apple di ostacolare Unreal Engine e i clienti che ne fanno uso.