Opinioni
19 Gennaio 2015
16:33

Gimbal G4 di FeiYu Tech, video recensione dello stabilizzatore per GoPro con accelerometro e giroscopio

La nuova gimbal per GoPro è un concentrato di tecnologia, in cui un accelerometro e un giroscopio analizzano i movimenti della fotocamera e la stabilizzano su tre assi grazie a tre motori del tutto indipendenti: la G4 di FeiYu Tech è di certo il futuro della stabilizzazione amatoriale, ma è anche molto costosa. Vale davvero la pena acquistarla?
A cura di Dario Caliendo

Con la velocissima diffusione degli smartphone, delle fotocamere digitali e – soprattutto – delle action camera come GoPro, il mondo della fotografia amatoriale nell'ultimo decennio ha subito un cambiamento radicale, trasformandosi in alcuni casi in un vero e proprio fenomeno di costume, con tutti i pro e i contro che ne sono collegati. Un fenomeno che come ormai tradizione comanda, è stato accompagnato dalla progettazione e dalla produzione di tantissimi accessori realizzati esclusivamente per migliorare l'esperienza fotografica e la qualità degli scatti (e dei video) realizzati, che soprattutto negli ultimi mesi sono diventati sempre più complessi e tecnologici. La G4 di FeiYu Tech è un esempio palese di come, anche in questo settore, la tecnologia stia evolvendo molto rapidamente: si tratta di una gimbal motorizzata che sfruttando un giroscopio e un accelerometro è in grado di analizzare i movimenti della mano che impugna il supporto, e a stabilizzarne l'asse di rollio (x), l'asse di beccheggio (y) e l'asse di imbardata (z) grazie a tre motori silenziosissimi e totalmente indipendenti. Un vero e proprio stabilizzatore quindi, la cui tecnologia e il cui form factor risulteranno sicuramente familiari a tutti gli appassionati di foto e video aerei realizzati con i droni.

E' brutto dirlo, ma nella stragrande maggioranza delle volte in cui si parla di un prodotto progettato, assemblato e confezionato in Cina, il collegamento a dispositivi di fascia medio/bassa è quasi naturale. Fortunatamente però non è il caso della G4, che viene accompagnata da una confezione ben realizzata e ricca di tutti gli accessori necessari. O quasi.

Oltre allo stabilizzatore per GoPro, nella confezione sono incluse quattro batterie ricaricabili (da utilizzare due alla volta e con un'autonomia di 5 ore di utilizzo continuo), il relativo caricabatterie esterno, un cavo mini-USB e un alimentatore a parete. Il produttore ha inoltre incluso due viti di fissaggio in più, che teoricamente dovrebbero servire a utilizzare la GoPro con un display esterno o con una batteria supplementare, ma che in realtà sono realizzate troppo corte, e risultano assolutamente inutilizzabili. Inutili.

Una volta fissata la GoPro e inserite le batterie ricaricate il gioco è fatto. Per attivare la G4 non bisognerà far altro che cliccare il pulsante d'accensione posto in basso al supporto, e in pochi istanti i motori si attiveranno e la fotocamera sarà stabilizzata in tempo reale in tre diverse modalità di funzionamento, attivabili utilizzando un tasto ben posizionato nella parte posteriore dell'asta verticale, nel quale è stato integrato un led colorato il cui compito principale è proprio quello di notificare l'utilizzatore della modalità di stabilizzazione attiva:

  1. Nella prima modalità, l'angolo di inquadratura verticale e l'angolo di angolazione verticale saranno stabilizzati, mentre il motore seguirà dolcemente gli spostamenti della mano quando verrà modificato l'orientamento (e quindi la rotazione orizzontale) dell'inquadratura.
  2. Nella seconda modalità invece oltre che all'orientamento dell'inquadratura, il secondo motore seguirà dolcemente anche le variazioni dell'angolazione dell'asse del supporto, in modo di poter inquadrare anche soggetti a terra o in cielo.
  3. E infine con la terza modalità di stabilizzazione, tutti gli assi del supporto verranno stabilizzati e orientati automaticamente verso un determinato punto di inquadratura, in modo da poter immortalare sempre lo stesso soggetto, indifferentemente dai movimenti della mano.
 

I risultati ottenuti con la G4 di FeiYu Tech sono ottimi. C'è poco da fare. Una volta comprese bene le diverse modalità di stabilizzazione e capito come sfruttarle al meglio, le immagini ottenute sono su un'altro pianeta rispetto a quelle che si otterrebbero registrando lo stesso identico video a mano libera (anche sfruttando il truchetto upside/down con un'asta verticale), ma nonostante ciò non si tratta di un prodotto perfetto, e le motivazioni sono tante. A prescindere dal prezzo, che può essere giustificato dall'innovazione del sistema, allaG4 di FeiYu Tech manca un tool di calibrazione dei tre assi (una cosa comodissima, soprattutto in determinate condizioni di registrazione), e il supporto che teoricamente dovrebbe permettere l'utilizzo di una GoPro con un display esterno o una batteria supplementare è realizzato malissimo e risulta troppo corto. Insomma è come se non ci fosse. Infine, la G4 di FeiYu utilizza delle batterie ricaricabili in un formato molto particolare, difficilmente reperibili in commercio, il che potrebbe causare qualche problema nel caso in cui si dovessero danneggiare o smarrire.

Ma vale la pena spendere 349 dollari (e già, avete capito bene, trecentoquarantanove) per acquistare un dispositivo del genere? molto probabilmente no. O meglio, è tutto in base alle proprie necessità: se si utilizza la GoPro esclusivamente per realizzare video senza troppe pretese o con la fotocamera fissa su un supporto incollato ad esempio a una tavola da snowboard o su un casco, l'acquisto della G4 è assolutamente inutile, ma qualora si volesse utilizzare l'action cam più famosa del mondo per realizzare filmati di una qualità superiore (perché no, anche nel corso di una vacanza tranquilla ben distante dagli sport estremi) allora si potrebbe iniziare a prendere in considerazione un eventuale acquisto.

E' chiaro però che questa tipologia di stabilizzazione è il futuro, e quando questi supporti diventeranno più economici e abbordabili, siamo sicuri che ne vedremo – davvero – delle belle.

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