Puntuale come ogni anno, Google è tornato sotto ai riflettori per annunciare quelle che saranno le novità dei suoi prodotti nell'immediato (e non) futuro, con una particolare attenzione a smartphone e soluzioni legate all'intelligenza artificiale. Non solo Android P, quindi, ma anche molta attenzione all'ampliamento delle funzioni di prodotti già disponibili come Mappe e al potenziamento dell'assistente virtuale già al centro dell'esperienza utente. Senza dimenticare, ovviamente, la presenza di Google all'interno delle nostre case con le sue soluzioni per la domotica. Ecco i 5 annunci più importanti del Google I/O.

Android P disponibile in beta da oggi

Siete curiosi di provare in anteprima Android P? Per mettere le mani sulla prossima versione del sistema operativo di Big G non dovete aspettare altri mesi, ma potete farlo fin da subito accedendo alla beta pubblica già disponibile per tutti. Una novità che farà sicuramente piacere a tutti i possessori di alcuni dispositivi molto recenti, soprattutto quelli che non possiedono tasti fisici ma offrono una parte frontale a tutto schermo. Il motivo? Semplice, perché Android P prevede delle gesture pensate proprio per questi dispositivi e che risultano del tutto simili a quelle disponibili per iPhone X. È possibile accedere alla beta da questo link se possedete uno dei Pixel di Google o un Essential Phone, Oppo R15 Pro, Nokia 7 Plus, Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi Mix 2S e Vivo X21.

L'assistente personale potrà fare chiamate

Immaginate di dover prenotare un tavolo al ristorante o un taglio di capelli dal parrucchiere. Anche con l'avvento degli assistenti personali, oggi al massimo è possibile far partire la chiamata con un comando vocale, ma poi l'effettiva prenotazione va fatta personalmente. Presto, invece, potrà occuparsi di tutto l'intelligenza artificiale. Già, perché sul palco del Google I/O l'azienda ha mostrato alcune demo nelle quali l'assistente chiamava diversi esercizi commerciali ed effettuava le prenotazioni in maniera totalmente autonoma. Una dimostrazione che ha stupito per l'estrema abilità dell'assistente personale non solo di "mascherare" il suo essere una macchina – inserendo indecisioni come "ehm" e "uhm" nelle frasi – ma anche di gestire situazioni più complesse come nuove informazioni fornite da chi si trova dall'altro capo della cornetta. Nei casi in cui il sistema automatico non dovesse essere abbastanza, invece, il compito sarà gestito da un operatore umano.

I nuovi schermi intelligenti per la casa

Non solo Google Home e, quindi, comandi vocali, ma anche feedback video e videochiamate. Sono i nuovi Google Display mostrati durante l'ultimo CES di Las Vegas e che ora hanno una data d'uscita: luglio di quest'anno. Il loro funzionamento è semplice: si basano sull'assistente virtuale e consentiranno di dare comandi vocali e mostrare video su YouTube e effettuare videochiamate. Il prezzo non è ancora stato svelato.

Gmail scriverà le email al posto vostro

Se le chiamate automatiche non bastassero, presto l'assistente di Google sarà in grado di scrivere le email al nostro posto. Si chiama Smart Compose ed è una funzione che va ad ampliare quella di risposta rapida già presente all'interno di Gmail. Smart Compose suggerirà la conclusione delle frasi mentre le state scrivendo nel corpo di una mail, in maniera simile a quanto ora accade con le parole in quasi tutti i sistemi. In questo modo si riduce anche il rischio di inviare messaggi con errori grammaticali. La funzione sarà disponibile nel corso delle prossime settimane.

Le indicazioni in realtà aumentata su Mappe

Google Maps fornirà presto indicazioni in realtà aumentata. Basta mappe in 2D e 3D quindi, in favore di indicazioni che vanno a sovrapporsi direttamente con il mondo che ci circonda. Come? Semplicemente inquadrando la strada davanti a noi con la fotocamera del nostro smartphone e seguendo le grandi frecce virtuali che appariranno in corrispondenza di incroci e svolte. Google sta inoltre testando un animale virtuale in grado di guidarci per le strade della città. Per il momento questa funzione resta in fase di test, quindi non è chiaro se e quando raggiungerà i nostri smartphone.