692 quiz. La quinta fonte di traffico più alta della sezione e una delle principali dell'intero giornale americano, tanto che le stime dei guadagni generati da questi quiz si potrebbero assestare intorno ai milioni di dollari. Eppure a realizzare questi contenuti non è stato un team di dipendenti di BuzzFeed, colosso americano dell'editoria, ma una ragazzina di 19 anni residente in Michigan, che tra una lezione e l'altra ha utilizzato la sezione del portale dedicata alla community per pubblicare i propri quiz. In maniera del tutto gratuita e guadagnando solo qualche carta regalo Amazon e una maglietta.

Si chiama Rachel MacMahon e nel corso degli ultimi giorni la sua storia è diventata letteralmente virale negli Stati Uniti. In breve, all'inizio del 2017 la ragazzina, al tempo ancora minorenne, ha iniziato a pubblicare su BuzzFeed una serie di quiz, elementi che la testata ha sempre spinto fortemente come parte della sua strategia virale. Da diversi anni, oltre ai contenuti generati dai dipendenti, BuzzFeed pubblica quelli realizzati dagli utenti, che all'interno di una sezione specifica del sito possono realizzare e pubblicare i propri quiz. Il problema di Rachel è che i suoi si sono rivelati essere quelli più efficaci e in grado di generare una quantità enorme di traffico. E, di conseguenza, anche di ricavi.

Secondo il giornalista Ryan Houlihan, BuzzFeed avrebbe generato circa 3,8 milioni di dollari grazie al traffico dei quiz della giovane studentessa, cifra che si assesterebbe intorno all'1% dei ricavi del 2018. Secondo l'azienda, invece, Rachel avrebbe portato circa 200.000 dollari nelle casse di BuzzFeed nei due anni in cui ha publicato i suoi quiz. L'elemento più assurdo della storia è che Rachel ha realizzati tutti i 692 quiz in maniera totalmente gratuita e senza mai ricevere un pagamento. Le uniche ricompense ricevute sono state delle carte regalo Amazon da 30 dollari e una maglietta. Eppure L'azienda sapeva bene che i contenuti prodotti dalla 19enne erano ben sopra la media.

"Eravamo tutti appassionati al successo di Rachel" ha spiegato Matthew Perpetua, ex direttore dei quiz di BuzzFeed. "Ci sono sempre stati utenti particolarmente capaci, ma il suo livello di successo e la sua produzione prolifica erano di un altro mondo. Abbiamo persino studiato il suo lavoro e imparato dai suoi quiz". In termini di ricompense, però, da parte dell'azienda non c'è stato nulla. Una notizia che stupisce non solamente per l'enorme quantità di lavoro gratis di Rachel, ma anche perché arriva in un momento in cui BuzzFeed ha annunciato di aver licenziato il 15 percento della sua forza lavoro. E questa percentuale comprende un grande numero di persone addette ai quiz, compreso Perpetua.

Lo stesso ex direttore del dipartimento ha spiegato, all'interno di un post sul proprio blog, che parte della decisione aziendale di lasciare a casa alcuni dipendenti è stata presa in virtù dell'aumento di quiz generati dagli utenti e del loro enorme successo, citando proprio una "giovane ragazza del Michigan" come esempio. Il riferimento, ovviamente, è a Rachel e al suo lavoro. "Quando l'ho letto, ho sentito un peso sulle mie spalle" ha spiegato Rachel. "Ho pensato di essere la ragione dei licenziamenti". D'altronde la sezione community di BuzzFeed vanta un enorme numero di quiz generati dagli utenti, che spesso si rivelano essere estremamente virali. E anche totalmente gratuiti.

Ora la giovane studentessa ha smesso di produrre quiz per la testata americana. "Non mi sembra giusto nei confronti delle persone che sono state licenziate, l'azienda non dovrebbe usare il mio hobby per generare profitti" ha spiegato. "Non so cosa farò dopo la scuola, ma sono interessata al campo dei social media". Di certo le opportunità ora non mancheranno: persino Netflix ha contattato la ragazza per offrire un lavoro, twittando "Hey Rachel, vorremmo lavorare con te (pagandoti)". Nel frattempo anche BuzzFeed si è espresso sulla questione: "Rachel è una creatrice fenomenale con una comprensione innata di cosa rende i quiz così irresistibili. Saremmo fortunati ad assumerla quando finirà il college".