Hideo Kojima al Tribeca Film Festival
in foto: Hideo Kojima al Tribeca Film Festival

Hideo Kojima, l'autore videoludico giapponese che ha dato i natali alla serie di Metal Gear Solid e al più recente ed enigmatico Death Stranding, ha dichiarato che in futuro la sua casa di sviluppo, la Kojima Productions, potrebbe realizzare film, oltre ai videogiochi. "Se sei in grado di far bene una cosa, allora puoi far bene tutto" ha affermato Kojima in un documentario realizzato dalla BBC e incentrato sullo sviluppo di Death Stranding, titolo che arriverà su PlayStation 4 a breve, il prossimo 8 novembre. Su PC invece è previsto per estate 2020.

La passione di Kojima per il cinema

La notizia in realtà non sconvolge particolarmente. Sin dagli esordi della sua carriera videoludica, Hideo Kojima ha sempre mostrato una forte indole cinematografica, evidente nelle inquadrature, nel taglio dato ai filmati di intramezzo. L'esempio più lampante, in questo discorso, è Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (2008) che, pur essendo apprezzato dal pubblico perché conclude le vicende di Solid Snake, è passato alla storia per la quantità e durata massiccia dei video di intramezzo. Nel corso del gioco accade infatti di dovere assistere a scene della durata di 30 minuti, senza dover giocare, come accade nell'epilogo.

Il connubio tra cinema e videogiochi è ancora più evidente in Death Stranding, non solo per la presenza di un cast stellare, tra i quali figurano Mad Mikkelsen e Norman Reedus, ma perché il taglio registico, evidente al momento nei trailer rilasciati – inclusi quelli dedicati al gameplay -, sarà probabilmente uno degli aspetti peculiari dello stile artistico e narrativo del gioco. Tuttavia non è solo una questione legata ai video, perché tutte le produzioni di Kojima sono dotate di una sceneggiatura corposa e profonda. Non è sbagliato dire, infatti, che l'autore giapponese sia stata una delle personalità più importanti per quel che riguarda la maturazione del videogioco, grazie ai temi trattati al suo interno che guardano alla politica e alla fantascienza.

La passione di Kojima per il cinema è evidente anche nel suo profilo Instagram, in cui spesso è possibile vedere post legati alle sue pellicole preferite. Una lista in costante crescita, dato che Hideo Kojima ha l'abitudine di vedere più di un film a notte, per continuare una tradizione presa da bambino. "Ogni sera guardavamo un film insieme. Non era concesso andare a letto prima che questo fosse finito: l'opposto di quello che accade alla maggior parte dei bambini. I miei genitori erano grandi appassionati del cinema occidentale, in particolare di quello europeo e di genere horror. Mi permettevano di vedere non solo film per bambini: ho anche visto scene di sesso" è quanto rilasciato dall'autore giapponese in un'intervista per The Guardian risalente al 2012.

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Tornando al presente, Kojima ritiene che il confine tra videogiochi e cinema sia molto più sottile rispetto al passato, quando il medium videoludico rimaneva chiuso in canoni standardizzati. Un ibridismo sempre più palese tra i due media, e che sicuramente verrà sfruttato da Hideo Kojima per le sue prossime opere con la Kojima Production.