Negli ultimi anni, il mercato degli smartphone android è radicalmente cambiato. Se prima le aziende cercavano di meritarsi la fiducia degli utenti pompando sempre più le specifiche tecniche dei propri dispositivi, ora è tutto cambiato. Le case produttrici hanno imparato (in netto ritardo) l'importanza del design e dei materiali ed hanno iniziato a produrre dispositivi veloci ma soprattutto belli. L'HTC One è il miglior rappresentante della nuova era Android.

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Potrebbe sembrare riduttivo considerare l'HTC One il diretto competitore del Galaxy S4, ma in realtà l'unica possibilità che ha HTC per rifarsi da un insignificante 2012 è quello di recuperare il mercato che si è aggiudicato il Galaxy S3 (ai tempi diretto competitore dell'HTC One X che, personalmente, ho sempre ritenuto superiore allo smartphone Samsung in alcuni casi).

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L'HTC One è bello. L'alluminio pone lo smartphone sullo stesso livello di design dell'iPhone 5 e la scelta di rimanere sui 4,7" associata alla forma arrotondata della parte posteriore, rendono il One davvero molto comodo da utilizzare. Insomma, quelli di HTC hanno fatto un ottimo lavoro di design: il doppio speaker frontale, il vetro edge-to-edge e le rifiniture in plastica che "nascondono" il sistema di antenne integrato nella cover, rendono sicuramente l'HTC One uno degli smartphone più belli attualmente disponibili in commercio.

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Da acceso lo smartphone conquista ancora più fascino. Lo schermo da 4,7", con una risoluzione di 1920×1080 (e 468 ppi) è sicuramente il miglior display che ho mai visto su uno smartphone: i colori sono ben bilanciati, i bianchi sono davvero bianchi ed in condizioni di luminosità diretta la visibilità è ottima.

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Già dalla qualità dello schermo si dovrebbe capire che il One è perfetto per riprodurre contenuti multimediali e giochi, ma gli speaker stereofonici posti frontalmente lo portano su un altro livello: il volume è davvero alto e posizionato in modalità orizzontale l'effetto stereofonico è molto profondo. Inoltre l'audio viene processato grazie al il sistema Beats Audio, che ne migliora sensibilmente la qualità, anche se devo ammettere che i bassi sono praticamente inesistenti (cosa nella norma data la dimensione degli speaker).

La fotocamera è sicuramente una delle features sulle quali HTC vuole puntare di più a livello di marketing. La chiamano "Ultrapixel Camera" ma confrontata con i sensori da 13 megapixel che utilizzano tutti i top-level del 2013, HTC potrebbe averla fatta grossa. Il One ha una fotocamera da 4 megapixel, che però utilizza un sensore con dei pixel fisicamente più grandi – da qui Ultrapixel – in grado di catturare più luce: in effetti teoricamente il concetto non fa una piega, ma il risultato pratico che si ottiene sono delle foto in 16:9 di qualità media, che non mi hanno particolarmente entusiasmato.

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Il discorso è del tutto diverso in situazioni di scarsa luminosità, dove i pixel più grandi si fanno notare (ed anche molto) e rendono possibile scattare fotografie che con altri smartphone sicuramente non si sarebbe potuto realizzare. Guardate l'esempio qui in basso, incredibile ma vero.

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I video invece vengono davvero bene: la registrazione stereofonica è ottima, i colori sono ben bilanciati ed il framerate è praticamente perfetto.

Davvero molto soddisfacente è anche la fotocamera frontale (da 2.1 megapixel) che grazie al suo incredibile grandangolare (con un angolo di visualizzazione di ben 88 gradi) riesce ad inquadrare praticamente tutto ciò che avviene di fronte lo smartphone.

A livello di specifiche hardware (e di prezzo), l'HTC One si piazza prepotentemente nella fascia high-end e rappresenta (per ora) uno degli smartphone più performanti mai introdotti sul mercato. Si inizia con la CPU quad core Qualcomm Snapdragon 600 (un chip molto potente, con un clock di 1,7 GHz) affiancato da 2 GB di RAM (memoria che su Android è essenziale). Ovviamente non mancano il Bluetooth 4.0, l'NFC, il WiFi in grado di connettersi anche a reti a 5 GHz ed addirittura la porta infrarossi, integrata nel tasto d'accensione e che permette di utilizzare lo smartphone come un vero e proprio telecomando (grazie ad un software incluso).

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Tutte queste caratteristiche rendono il One  incredibilmente potente. Nel test Quadrant (che abbiamo effettuato per valutarne le prestazioni) ha raggiunto un punteggio di 12.224, più del doppio di gran parte degli smartphone che rappresentavano il top dei top un paio di mesi fa.

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Anche le prestazioni nei giochi sono buone. Dopo averlo provato a lungo con Real Racing 3 devo ammettere di non aver riscontrato alcun rallentamento particolare (anche in scene con sabbia o con elementi grafici più complessi), ho solo notato un leggero riscaldamento nella parte posteriore alta dello smartphone ed (ovviamente) la batteria si è scaricata velocemente. Gli unici problemi di prestazioni che ho riscontrato non dipendono da HTC ma da Facebook e Google, che dopo tutti questi anni non sono ancora riusciti ad ottimizzare lo scrolling in Chrome e nell'app ufficiale del social network.

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L'HTC One fa bene davvero tantissime cose, ma non le riesce a fare per molto tempo. La combinazione CPU veloce – schermo ad alta definizione – blink feed sempre attivo rende davvero difficile la vita della batteria che, con un utilizzo intenso, fatica ad arrivare a fine giornata. C'è una modalità di risparmio energetico che aiuta molto, ma che praticamente paralizza il telefono rendendolo più lento e disattiva la maggior parte delle connessioni wireless: Sony ha una modalità molto simile, chiamata Stamina Mode, che però da la possibilità all'utente di creare delle whitelist in modo da scegliere quali applicazioni e quali funzioni non disattivare nonostante sia attivo il risparmio energetico. Insomma utilizzandolo intensamente, senza alcuna sosta, sono riuscito ad arrivare a circa 11 ore di web browsing, email, Facebook e Twitter: in effetti è uno sgradevole effetto collaterale, dovuto alle dimensioni ridotte dello smartphone (e quindi della batteria) affiancate a tutta questa potenza.

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Con il One arriva la Sense 5.0, una delle interfacce grafiche per Android più personalizzate. Personalmente non sono un grande fan di queste personalizzazioni così profonde (il miglior Android è la versione stock di Google). Appena attivato il dispositivo ed utilizzato per qualche minuto la Sense, ho sentito la mancanza del design pulito ed essenziale di Android 4.2 (anche se il One verrà venduto con Android 4.1.2, che sarà aggiornato nei prossimi mesi): il più grande difetto della Sense è sempre stato quello di ridurre l'autonomia dello smartphone e rallentarne le prestazioni, ma con il One devo ammettere che HTC ha fatto un ottimo lavoro ed ha totalmente evitato blocchi e rallentamenti di sistema (nonostante il mio dispositivo utilizzi una versione pre-relase del sistema operativo). Esteticamente ci sono ancora alcuni cambiamenti frustranti, come il font utilizzato e la grafica "a fumetto" delle icone, ma non c'è ombra di dubbio che la Sense 5.0 si integri ottimamente nel sistema operativo, rendendo più user-friendly alcune funzionalità che ai meno esperti potrebbero rendere la vita difficile.

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Questa volta, invece di ridisegnare l'interfaccia di Android, HTC ha "preso spunto" da Windows 8 e Flipboard. Perchè utilizzare un desktop pieno di icone e collegamenti, quando si può utilizzare un'interfaccia piena zeppa di contenuti? E' questa la domanda che secondo me si sono posti quando hanno introdotto il BlinkFeed, che porterà nella home del vostro smartphone gli aggiornamenti dei vostri social network oltre che una serie di notizie aggiornate in tempo reale: è uno strumento utile, certo, ma personalmente non ne sono entusiasta e tra l'altro non è possibile disattivarlo del tutto ma è solo possibile scegliere di avere una home diversa, in modo da non visualizzare gli aggiornamenti ogni santa volta che si sblocca il telefono.

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L'HTC One mi piace davvero, ed anche tanto. Sono sempre stato dell'idea che anche l'occhio vuole la sua parte (Apple questo lo sa bene) ed ho sempre pensato che uno smartphone per essere "perfetto" (e notate le virgolette) debba riuscire ad unire hardware di alto livello a design e maneggevolezza: HTC ha fatto un lavoro davvero fantastico.

L'unico neo è nella fotocamera. Probabilmente sono in minoranza quando dico che per me la qualità degli scatti è importante, ma è così: è vero, in condizioni di bassa luminosità il sensore Ultrapixel del One è fenomenale, ma per quanto riguarda le foto "normali" è tutto un altro discorso e sono convinto che a molti non vada a genio questo compromesso.

La mia ricerca dello smartphone Android perfetto forse è a buon punto: il feeling d'utilizzo che ho avuto appena utilizzato il One è di gran lunga più bello rispetto a quello che ho avuto quando ho provato l'attesissimo Galaxy S4, e sono dell'idea che attualmente quello di HTC sia il miglior smartphone Android disponibile. Purtroppo però ai giorni nostri non basta semplicemente produrre un ottimo terminale: quello che manca (ed è sempre mancato) ad HTC è una buona strategia di marketing ed è solo in questo modo l'azienda taiwanese riuscirà a recuperare qualche fetta di mercato che, ammettiamolo, per quanto riguarda Android è dominata da Samsung.