Opinioni
10 Gennaio 2020
07:57

I dipendenti Amazon non possono protestare contro i cambiamenti climatici

Due dipendenti di Amazon sono stati minacciati di licenziamento dopo aver pubblicamente criticato i danni alla salute dell’ambiente causati dall’azienda. I due lavoratori fanno parte dell’Amazon Employees for Climate Justice, un gruppo di attivisti impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici.
A cura di Marco Paretti
amazon zero emissions

Amazon ha minacciato di licenziare almeno due suoi dipendenti dopo che questi hanno criticato i danni alla salute dell'ambiente causati dall'azienda. Lo ha svelato un gruppo di attivisti interni ad Amazon, spiegando che i due lavoratori, Maren Costa e Jamie Kowalski, sarebbero stati ripresi per aver infranto le regole dell'azienda pubblicando commenti critici nei confronti delle sue operazioni. I due dipendenti fanno parte dell'Amazon Employees for Climate Justice, un gruppo di lavoratori che ha accusato Jeff Bezos di aver creato un modello di business che "contribuisce direttamente alla catastrofe climatica".

Nelle loro dichiarazioni pubblicate online, i dipendenti coinvolti nel collettivo richiedono che Amazon abbatta le emissioni entro il 2030, smetta di lavorare con le aziende di combustibili fossili e non finanzi più i politici che negano i cambiamenti climatici. "Pensiamo sia una nostra responsabilità quella di assicurare che il nostro business non contribuisca alla crisi climatica" spiegano gli attivisti, che negli ultimi giorni hanno accusato i loro superiori di aver utilizzato tattiche intimidatorie e di avergli comunicato che le loro attività vanno contro le regole aziendali.

Costa e Kowalski sono stati contattati dalle risorse umane, che in seguito ai colloqui hanno inviato ai due dipendenti delle email in cui si specificava che la continuazione di queste proteste avrebbe portato al licenziamento. "Non è il momento di sparare ai messaggeri" ha spiegato Costa. "Non è il momento di silenziare chi sta parlando. È nostra responsabilità morale parlare, nonostante i tentativi di Amazon di censurarci, soprattutto quando il clima rappresenta una minaccia senza precedenti per l'umanità".

Amazon ha risposto spiegando che le regole relative ad annunci pubblici da parte del proprio staff non sono nuove e rispecchiano quelle utilizzate da altre aziende. "Abbiamo recentemente aggiornato le policy e il processo di approvazione interno per rendere più semplice per i dipendenti partecipare in attività esterne come interventi, interviste e utilizzo del logo aziendale" ha spiegato Amazon. "Come per ogni policy aziendale, i dipendenti potrebbero ricevere una notifica dalle nostre risorse umane se scopriamo che una regola non viene seguita".

Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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