Tra la delusione per il non aver raggiunto il primo posto e la non di certo facile situazione con la tifoseria brasiliana, Ettore "Ettorito" Giannuzzi è scivolato su una evitabile uscita sui social. Poco dopo il termine della finale mondiale con il francese Rachid "Usmakabyle" Tebane – dal quale l'italiano ex campione del mondo di PES è uscito sconfitto, conquistando quindi "solo" il secondo posto al mondiale – Ettore si è sfogato sui social, dove ha criticato la tifoseria brasiliana – con la quale già da qualche giorno erano nati degli screzi – definendo i giocatori avversari dei "maiali brasiliani" e della "gente di merda".

Il post, ora cancellato, sul suo profilo Facebook si apriva spiegando che "oggi è stata scritta la peggiore giornata degli esport di PES" per poi raccontare come la finale contro Usmakabyle sia stata caratterizzata da "un tifo di 50 brasiliani che hanno alzato le mani su Luca (Tubelli, membro del team cooperativo di Ettore, ndr) e hanno gettato una sedia addosso a mia madre". Una situazione di certo non semplice per il giocatore italiano, che spiega come "il personale ha permesso tutto questo, senza buttare fuori questi maiali brasiliani". Qui il primo scivolone, seguito al termine del post da un'altra offesa verso la tifoseria: "Sfortunatamente, quando guadagni troppo vai oltre i limiti e quindi, in qualche modo, devono fermarmi. Complimenti. Gente di merda, eccetto alcune eccezioni".

Ettorito: "50 persone mi hanno insultato per tutta la partita"

Ad aver generato la forte risposta del giocatore e le offese, che i giocatori brasiliani hanno subito definito razziste, sarebbe stata proprio la tifoseria avversaria e i continui insulti lanciati dai brasiliani durante il match finale del campionato del mondo. "Troppo facile vincere un torneo con 50 persone che ti insultano, che ti dicono di succhiare il ca**o, che si permettono di insultarti senza una ragione valida" ha scritto Ettore nel post. Ad aggravare ulteriormente la situazione è stato un commento del padre dell'italiano, anch'esso cancellato insieme al post, dove i brasiliani venivano definiti "50 scimmie". In seguito Ettore ha cancellato il post pubblicando un nuovo messaggio sui suoi social: "Mi spiego meglio: non ho niente contro il popolo brasiliano ma solo contro coloro che mi hanno insultato per 120 minuti (durata della partita)".

Il testimone: "Clima molto sgradevole, la situazione è degenerata"

"La rappresentanza brasiliana era molto presente: tra player, crew e influencer erano una 20ina. Purtroppo si è creato un clima sgradevole sin dalla finale del 3vs3 il giorno prima" spiega un altro giocatore presente alla finale mondiale. "I brasiliani in finale hanno tifato molto calorosamente per Usmakabyle, che dal canto suo cercava di smorzare i toni e ad ogni gol invitava alla calma". Ad assistere alla finale, insieme a tutti gli altri giocatori, c'era anche un giocatore che Fanpage.it ha raggiunto per capire quale fosse il clima durante la partita, ma che ha preferito rimanere anonimo. "Ho cercato di calmare le acque a più riprese, anche durante l'evento, ma purtroppo la situazione è degenerata" continua. "Luca ha smentito l'aggressione e sinceramente non ho visto nessuno scontro fisico. I brasiliani sono stati eccessivi nel tifo, ma ‘purtroppo' per Ettore non hanno fatto nulla di vietato o fuori dal regolamento".

Da cosa nasce la diatriba con i tifosi brasiliani

La diatriba tra Ettore e il team brasiliano è iniziata venerdì scorso durante la fase cooperativa del torneo, quella cioè che ha visto sfidarsi le squadre composte da tre giocatori. In questa occasione Ettore, leader del team italiano dei Broken Silence, ha accusato la squadra brasiliana eLiga Sul Stars guidata da Guilherme "GuiFera" di aver pareggiato di proposito l'ultima partita della fase a gironi eliminando la squadra italiana. I brasiliani, che hanno poi vinto il titolo mondiale, negano. In seguito, sabato Ettorito ha prima battuto Guilherme nella sfida 1 contro 1 e poi esultato vistosamente quando il brasiliano Henrique "Henrykinho" è stato eliminato dall'indonesiano Risky "Faidan", un elemento che ha fatto innervosire la delegazione sudamericana. Da qui il forte antagonismo contro l'italiano durante la finale, che in seguito alla sconfitta per 4 a 3 si è allontanato dall'Arsenal Stadium prima della consegna del premio. "Ieri, prima di lasciare Londra, Konami mi ha interpellato" ha spiegato l'altro giocatore raggiunto da Fanpage.it. "In settimana prenderanno decisioni su eventuali squalifiche e modifiche al regolamento".