kevin systrom

Kevin Systrom, fondatore insieme a Mike Krieger di Instagram, ha parlato a Wired 25, l'evento che si è tenuto a San Francisco, per la prima volta dopo le sue dimissioni dalla società a fine settembre scorso. Un momento molto atteso dagli addetti ai lavori e dai tanti utenti dell'app di condivisione di immagini e video (oggi di proprietà di Facebook) per comprendere meglio quali fossero state le ragioni che hanno costretto i due fondatori ad abbandonare del tutto la propria creatura.

Pur sottolineando che "non ci sono rancori" alla base della sua decisione, Systrom ha comunque dichiarato che da tempo c'erano tensioni con il management di Facebook, tensioni che avrebbero finito per accelerare l'addio a Instagram. Non è entrato nei dettagli delle tensioni, ma è evidente che ci fossero contrasti per l'eccessivo avvicinamento di Instagram a Facebook. Quell'avvicinamento che ormai si evince chiaramente dal feed. Julian Gutman, responsabile di prodotto di Instagram, ha infatti dichiarato che l’attività di Facebook influenza quella di Instagram.

"Quando si lascia qualcosa, ci sono ovviamente dei motivi alla base per andarsene" ha dichiarato Kevin Systrom a Lauren Goode sul palco del Wired 25. "Nessuno lascia mai un lavoro perché è tutto fantastico, giusto? Bisogna lavorare duramente". Sono queste le prime parole in pubblico del co-fondatore di Instagram dopo le sue dimissioni dalla società a fine settembre scorso.

"Non ci sono rancori" ha tenuto a sottolineare Systrom, ma è del tutto evidente che ci fossero ormai tensioni tali, come lui stesso ha ammesso, da arrivare ad una decisione come questa. Facebook, per necessità di advertising, ha necessità di avvicinare Instagram a sé il più possibile, una strategia che potrebbe comportare quasi uno snaturamento della piattaforma verso la piattaforma madre. Potrebbe essere stata questa la motivazione principale, anche se Systrom decide di non scendere nei particolari.

Systrom ha anche sottolineato come lui e l'altro co-fondatore Mike Krieger fosseo rimasti nella società per ben sei anni dopo l'acquisizione di Instagram da parte di Facebook, avvenuto nel 2012 per 1 miliardo di dollari. Un periodo che Systrom ha definito "molto lungo", un esempio che non si trova facilmente nella Silicon Valley in contesti simili. Systrom però ormai guarda oltre le tensioni che ci sono state e fa il tifo per Instagram. Si è detto sicuro che Instagram continuerà ad avere successo anche senza la guida dei suo due co-fondatori. "Voglio che questa cosa abbia successo", ha detto Systrom. "Se triplica in dimensioni e diventa la cosa più importante del mondo, sarebbe un risultato fantastico per me, anche se non la sto gestendo direttamente".

A distanza di qualche giorno dal suo addio, Systrom aiuta a chiarire le motivazioni che hanno portato alle dimissioni, senza scendere nei dettagli. Ha infatti evitato la domanda da parte dell'intervistatrice che lo invitava a chiarire meglio. Di certo si sa che quel post di addio a Instagram Systrom lo ha scritto "molto, molto, molto rapidamente"