In questi due mesi di lockdown molti italiani si saranno scontrati con una triste verità: non tutte le case godono di una connessione ottimale e in alcune, anche in presenza di una buona linea, alcune limitazioni fisiche impediscono di beneficiare di una piena banda in determinate zone della casa. È un problema ormai ben conosciuto, ma che in un periodo di convivenza forzata sta portando a galla molte limitazioni. E se da un lato per risolvere il problema di una connessione lenta la strada è lunga e tortuosa (e non dipende nemmeno interamente dagli utenti), dall'altro la copertura casalinga è un problema che si risolve con un paio di accorgimenti. Uno di questi è una rete mesh, un approccio a volte complesso che Google, con il suo Nest WiFi, ha reso più semplice da gestire. E ora arriva in Italia la nuova versione.

Il concetto è semplice: il punto di accesso al WiFi è spesso posizionato in una zona poco adatta della casa, per esempio all'ingresso. Questo significa che le stanze più lontane – ipoteticamente le camere da letto – possono riscontrare più difficoltà a connettersi alla rete, avendo poi potenziali problemi durante la navigazione. Senza parlare di chi ha case a più piani, dove la connessione può diventare un incubo. Per risolvere queste situazioni gli utenti possono predisporre reti mesh: in breve, al primo punto di accesso si connettono altri "extender" che estendono la stessa rete WiFi in tutta la casa. Il nome della connessione resta uguale e per noi è come se fossimo collegati al normale WiFi, ma in realtà stiamo veicolando il segnale attraverso questi ulteriori punti di accesso. Facile, no?

In realtà no, almeno fino all'arrivo di soluzioni in grado di gestire automaticamente la configurazione di questa rete. Uno dei più conosciuti è il Nest WiFi di Google, che oggi arriva in Italia con la nuova versione di un sistema tra i più semplici da usare. È l'evoluzione del Google Wifi, che rispetto alla prima versione offre fino al doppio della velocità. La confezione contenente il router e il punto di accesso Nest Wifi può gestire oltre 200 dispositivi per la smart home connessi e coprire case fino a 120 metri quadrati. Per abitazioni più grandi e su più piani, invece, è possibile acquistare un ulteriore punto di accesso per ampliare la portata della rete.

Il punto chiave dell'offerta di Google è però la semplicità: a differenza di altre soluzioni mesh, l'attivazione della rete è rapida e non richiede particolari conoscenze tecniche. Anche la successiva gestione della rete viene presa in carico dal sistema, che si premura di gestire il passaggio tra canali WiFi e la mole di traffico. Da parte degli utenti è poi possibile modificare le impostazioni attraverso l'app Google Home, dalla quale si può inoltre impostare una rete Guest per gli ospiti, gestire le impostazioni degli account di famiglia o bloccare i contenuti per adulti.

La configurazione di Nest WiFi è disponibile in tre varianti: il solo router da collegare al proprio modem fornito dall'operatore telefonico (159€), il pacchetto router + punto di accesso (259€) e il solo punto di accesso aggiuntivo per estendere ulteriormente la rete (139€). I nuovi punti di accesso sono compatibili con la prima versione di Google WiFi, quindi possono essere utilizzati per estendere una rete già esistente. Anche in questo caso la configurazione è molto semplice. Novità della nuova versione, però, è l'integrazione dell'assistente Google nei punti di accesso: ora è possibile utilizzare i comandi vocali "Ehi Google" per accedere alle funzionalità offerte dall'assistente.