antibiotico intelligenza artificiale mit

"Stiamo affrontando una crisi crescente per quanto riguarda l'antibiotico-resistenza, e questa situazione si è venuta a creare sia per un aumento dei microrganismi patogeni divenuti resistenti, sia per una produzione sempre più scarsa di nuovi antibiotici da parte delle industrie biotech e farmaceutiche", ha affermato James Collins, a capo della squadra di ricercatori del Mit che è riuscita ad identificare un nuovo super antibiotico grazie alla potenza di calcolo dell'intelligenza artificiale e le reti neurali.

È la prima di una lunga lista di molecole che, ormai da tempo, vengono cercate ed analizzate dai supercomputer di tutto il mondo con metodi simili a quelli utilizzati nel Marconi, il computer italiano (quarto al mondo in termini di potenza di calcolo) utilizzato nel trovare una cura per il Covid-19, il nuovo Coronavirus cinese.

Il nuovo antibiotico scoperto grazie all'AI

Grazie ad un algoritmo messo a punto dai ricercatori del Mit, il sistema utilizzato per identificare il nuovo super-antibiotico (chiamato "halicin", in omaggio al supercomputer Hal 9000 di "2001: Odissea nello spazio") funziona sfruttando un sistema di apprendimento automatico in grado di analizzare, in maniera estremamente accurata, la struttura chimica dei composti, per poi metterla in correlazione con delle proprietà specifiche in grado di uccidere i batteri nel modo più efficace, sicuro e veloce possibile.

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in foto: Il nuovo super–antibiotico "halicin"

La piattaforma messa a punto dai ricercatori guidati da James Collins, è riuscita ad analizzare in pochi giorni oltre cento milioni di composti, identificando quelli che potrebbero avere un'azione antibatterica utilizzando dei meccanismi diversi rispetto a quelli propri dei farmaci fino ad oggi conosciuti.

Scoperte anche altre 8 molecole

Grazie alla potenza delle reti neurali e il complesso algoritmo di auto-apprendimento, oltre all'antibiotico "halicin" il sistema progettato dai ricercatori del Mit è riuscito a trovare anche altre 8 molecole "potenzialmente interessanti", che dovrebbero essere testate a breve.

"Il nostro approccio ha svelato questa fantastica molecola che è verosimilmente uno degli antibiotici più potenti mai scoperti", ha sottolineato Collins, che ha aggiunto come, questo algoritmo, potrebbe essere utilizzato anche per migliorare i farmaci esistenti o per progettarne dei nuovi.