12 Aprile 2021
12:58

“Il virus creato in laboratorio”: la bufala virale su TikTok (ma per il social non viola le regole)

Un filmato contenente informazioni false sull’origine del Coronavirus ha raggiunto 2,3 milioni di visualizzazioni su TikTok, raccogliendo quasi 100.000 condivisioni al di fuori del social cinese e alimentando la diffusione di bufale su un elemento ormai chiaro: il virus ha origine animale.
A cura di Marco Paretti

Un video che diffonde informazioni false sull'origine del Coronavirus ha raggiunto 2,3 milioni di visualizzazioni su TikTok, raccogliendo quasi 100.000 condivisioni al di fuori del social cinese e alimentando la diffusione di bufale su un elemento ormai chiaro: il virus ha origine animale, come dimostrano studi e indagini dell'ultimo anno. È l'altra faccia della medaglia dell'algoritmo di TikTok, che in poche ore può rendere virale un contenuto anche se al suo interno ci sono informazioni errate. A nulla sono serviti i controlli sui contenuti Covid: il video diventato virale non solo non è accompagnato dal banner contenente le informazioni sulla pandemia, ma secondo il social "non viola le linee guida della community".

Al centro del filmato pubblicato dall'account italiano @anti.sosa si trova una bufala peraltro vecchia: è lo spezzone del TGR Leonardo diventato virale lo scorso marzo e incentrato su un servizio del 16 novembre 2015 in cui si parlava della creazione di un “supervirus” chimera in un laboratorio cinese, ottenuto mettendo assieme una proteina estrapolata da un coronavirus dei pipistrelli sul coronavirus della SARS adattato per crescere nei topi. Subito dopo l'esplosione dell'epidemia di coronavirus SARS-CoV-2, il filmato è stato ripreso da alcune persone (e da alcuni esponenti della Lega, compreso Matteo Salvini) con l'intento di associare i due virus per dimostrare la nascita del nuovo virus a quell'esperimento. Ovviamente nulla di tutto ciò è vero.

La correlazione tra il "supervirus" mostrato nel 2015 dal TGR Leonardo e l'attuale Coronavirus è stata smentita immediatamente, eppure l'utente in questione, spinto dalla volontà di fare visualizzazioni, ha deciso di riproporla introducendo il video con la frase "Quindi mi state dicendo che il covid è stato creato in laboratorio". L'account d'altronde non sembra nuovo all'idea di contenuti borderline per creare engagement: da storie horror a racconti inquietanti, ma anche altre bufale che incredibilmente sfuggono ai controlli di TikTok. L'unico provvedimento che il social sembra aver preso nei confronti dell'utente è l'applicazione di un avviso che indica la presenza di contenuti sensibili. Il video contenente la bufala sul virus, però, è libero di circolare senza disclaimer.

È un danno enorme per la lotta alla disinformazione: ad oggi il contenuto contenente le informazioni errate sull'origine del virus ha totalizzato 2,3 milioni di visualizzazioni, quasi 100.000 condivisioni, 450.000 Mi piace e 9.000 commenti. C'è anche un "parte 2" con ulteriori bufale. Numeri enormi che indicano una diffusione immensa della bufala, peraltro non accompagnata dal banner che riporta alla pagina di informazioni corrette sul virus. Insomma, c'è un contenuto che ha creato più engagement del post di Matteo Salvini (flaggato da Facebook come notizia falsa lo scorso marzo) che sta circolando tra l'intera utenza italiana di TikTok. E il social cosa fa? Non lo elimina. Abbiamo provato a segnalarlo tramite l'apposito pulsante dedicato proprio alla disinformazione sul Coronavirus. Il risultato? "Siamo venuti alla conclusione che il contenuto non viola le nostre linee guida della community" è la risposta che ci è stata restituita dall'app. Una negligenza inaccettabile in un momento delicato come questo.

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Perché il video è una bufale

Dal sequenziamento del genoma del coronavirus SARS-CoV-2, disponibile in tutte le banche dati internazionali dall' scorso anno, si può facilmente vedere che si tratta di una molecola di RNA di circa 30.000 basi che racchiudono 15 geni. In base allo studio "No credible evidence supporting claims of the laboratory engineering of SARS-CoV-2" pubblicato sulla rivista Emerging Microbes & Infections, il coronavirus che ha causato la pandemia è diverso dal virus creato in laboratorio per oltre 5.000 basi o nucleotidi. Inoltre, come spiega anche il servizio del TGR Leonardo, il "supervirus" del 2015 è stato creato sfruttando un coronavirus adattato ai topi, mentre il genoma del SARS-CoV-2 non ha sottolineato nessuna relazione con questi animali. A sottolineare l'originale animale del SARS-CoV-2 sono ormai diversi studi e l'indagine dell'OMS, che negli ultimi giorni ha definito "estremamente improbabile" l'origine in laboratorio del patogeno.

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