È iniziato tutto durante una corsa in ascensore. Non uno qualsiasi, ovviamente, ma uno di quelli che due colossi dell'intrattenimento dovevano dividersi quotidianamente nella loro sede di Tokyo. Per anni i dipendenti di Squaresoft e Disney hanno condiviso quegli spazi, ma solo un fortuito incontro ha portato alla realizzazione di una delle serie più apprezzate del mondo videoludico. Cioè quello tra lo sviluppatore di Square Shinji Hashimoto e un manager Disney. Una breve chiacchierata, un'idea nata quasi per scherzo che ha poi generato la nascita di Kingdom Hearts, un progetto colossale non solo per il numero di personaggi e idee che porta con sé, ma anche e soprattutto per la capacità che ha avuto nel fondere due mondi così distanti come quelli di Squaresoft – ora diventata Square Enix – e dei suoi Final Fantasy con quelli ben più leggeri di Disney.

Sono ormai passati 12 anni dall'uscita del secondo capitolo, l'ultimo della saga principale "numerata" e quello che ha dato il via ad una vera e propria invasione di spin off, titoli mobile e destinati alle console portatili Sony e Nintendo che negli ultimi anni hanno portato avanti la storia di Sora e di tutti i personaggi che gli gravitano attorno. Un garbuglio che ora dovrà finalmente svelare la sua fine con Kingdom Hearts 3, il capitolo che vuole terminare questa linea narrativa cercando di mettere ordine a tutto ciò che Tetsuya Nomura ci ha raccontato in più di 15 anni. Un'occasione che segna anche il ritorno – remastered a parte – della saga sulle console casalinghe PlayStation 4 e Xbox One, con tutte le possibilità grafiche e di gameplay che questo comporta.

Ad oggi di Kingdom Hearts 3 si è visto poco e niente: brevi filmati, qualche notizia sui mondi e ancora nessuna traccia della data d'uscita. Nel corso degli ultimi giorni abbiamo però potuto mettere le mani su circa 1 ora e mezza di gioco a Santa Monica, in California, dove lo stesso Nomura ha introdotto la prima demo giocabile, permettendoci di saggiare le nuove dinamiche e capire se Kingdom Hearts 3 riesce davvero a mantenere fede alla fama raccolta in oltre 15 anni, proponendo qualcosa di nuovo senza necessariamente snaturare le sue meccaniche e i suoi personaggi. Un compito difficile se si pensa che, oltre all'ormai poco fresca idea del Keyblade, la storia ad oggi è un completo garbuglio di intrecci e personaggi. Eppure l'ora e poco più provata mette a tacere molti dei dubbi che avevamo.

Due sono i livelli provati: una battaglia contro il titano di roccia di Hercules e il mondo di Toy Story. Il primo è, a onor del vero, la parte più debole giocata a Santa Monica. Non tanto per il mondo in sé, del quale non si è visto davvero nulla, quanto per le meccaniche piuttosto insipide di uno scontro estremamente monotono, se non fosse per il colpo finale che è possibile infliggere attraverso l'evocazione di uno speciale "trenino" volante – e ispirato alla famosa Big Magic Mountain di Disneyland –  dal quale è possibile sparare al titano fino alla sua eliminazione. Discorso estremamente diverso per il mondo di Toy Story, che porta con sé anche una delle novità più importanti di Kingdom Hearts 3: l'arrivo dei mondi Pixar, che fino ad oggi non erano stati integrati nel gioco nonostante alcuni elementi presenti nel codice dei primi due episodi lasciassero intendere la volontà di farlo.

La parte di demo dedicata al mondo di Woody, Buzz e compagnia è quella dove il terzo episodio lascia trasparire quelle che solo le meccaniche davvero innovative e interessanti. A partire proprio dall'elemento chiave (perdonate il gioco di parole) della serie: il Keyblade. La prima novità è quella di poter scambiare i Keyblade in proprio possesso in maniera totalmente libera, semplicemente selezionandoli attraverso le frecce destra e sinistra del controller. Così nel mondo di Toy Story abbiamo potuto usare anche il Keyblade di Monster Inc e di Rapunzel, entrambi novità del portfolio di mondi. Il punto forte è che le differenze tra queste armi non sono puramente estetiche ma influenzano il gameplay con una scelta di design ben precisa: ognuna di esse ha due "evoluzioni" che ovviamente introducono nuovi attacchi e nuove spettacolari mosse finali. Il Keyblade di Monster Inc, per esempio, si trasforma dapprima in due grandi artigli e poi in due yo-yo dentati. Quello di Rapunzel, invece, diventa un bastone magico e consente di evocare la torre di Raperonzolo dalla quale far partire raggi che danneggiano tutti i nemici circostanti.

Un'aggiunta che non solo rende estremamente vario ogni combattimento, ma ne aumenta a dismisura la spettacolarità, soprattutto quando le nostre combo fanno attivare più mosse una in fila all'altra. Kingdom Hearts è sempre stato caotico, ma alcune situazioni di questo terzo capitolo sfociano davvero in un'esplosione di colori e fuochi d'artificio, in particolar modo quando in mezzo ci sono robot (che peraltro è possibile pilotare), mosse speciali ed evocazioni. Le azioni speciali vengono attivate dopo le combo più sostenute e variano molto l'una dall'altra: possono essere le tazze che vorticano su loro stesse, una giostra acquatica oppure una macchinina che consente di sparare ai nemici in prima persona. L'elemento in comune è che tutte queste mosse sono ispirate alle giostre dei parchi divertimenti e sono caratterizzate da un look che somiglia molto alla Light Parade di Disneyland. Le ultime azioni speciali che è possibile effettuare sono le evocazioni, ovviamente di altri personaggi Disney. Per il momento ne abbiamo viste due: Ariel, che consente di sguazzare qua e là tra i nemici infliggendo danni attraverso delle fontane, e Ralph Spaccatutto, che può essere cavalcato per posizionare blocchi in grado di danneggiare i nemici.

A contorno di tutte queste meccaniche c'è, ovviamente, il contesto narrativo e la fusione tra la serietà delle storie Square con la leggerezza di quelle Disney. Un approccio che prosegue anche nel terzo episodio e che di certo mostra molta della sua forza proprio nel mondo dedicato a Toy Story. Peraltro questa volta i personaggi dei vari mondi potranno aiutarci andando ad aggiungersi a Pippo e Paperino e non richiedendo una sostituzione: nel mondo di Toy Story si è spesso in 5 accompagnati sia da Woody che da Buzz. Quindi cosa dobbiamo aspettarci da questo Kingdom Hearts 3? Per il momento possiamo sicuramente dire cose belle. La base è quella alla quale la serie ci ha abituati, ma ampliata in modo da rendere il tutto ancora più dinamico, avvincente e soprattutto fresco. Un compito che passa anche dall'ampliamento degli spazi e dalla nuova possibilità di scalare la maggior parte delle superfici verticali. Ora non resta che capire una cosa: quando uscirà? Secondo Nomura, la data di lancio sarà svelata durante i primi giorni di giugno, quindi in occasione dell'E3 di Los Angeles. Ci sono voluti 13 anni, ma è quasi tempo di tornare a vestire un'ultima (?) volta i panni di Sora.