In Germania non si potranno vendere smartwatch per bambini. A decretare questo curioso divieto è la Bundesnetagentur, l'agenzia federale per le reti con sede a Bonn, che non solo ha vietato gli orologi intelligenti destinati ai più piccoli, ma ha consigliato ai genitori di bambini che ne fossero già in possesso di distruggerli immediatamente.

La causa di questo ban? Questioni di privacy. A quanto pare infatti, questi apparecchi intelligenti con i quali i genitori possono controllare in tempo reale la posizione dei propri figli e interagire con loro, ascolterebbero di continuo ciò che accade nel corso della giornata di chi li indossa. Insomma, quello che doveva essere un accessorio nato con lo scopo di aumentare la sicurezza dei propri figli (e la tranquillità dei genitori), potrebbe trasformarsi in un gadget-spia in grado di porre a rischio la privacy di chiunque ne fosse in possesso.

La scelta dell'autorità tedesca arriva dopo l'allarme lanciato dalla Beuc (acronimo di European Consumer Organisation) a seguito di uno studio realizzato dall'organizzazione di consumatori norvegese (Norvegian Consumer Council) che ha messo in evidenza come gli attuali dispositivi di tracciamento per i più piccoli, pecchino in realtà proprio nella cosa più importante: la sicurezza.

Si tratta di un problema non solo relativo agli smartwatch, ma anche a tutti gli altri "smart toy" in vendita. Un rischio sottolineato anche dall'FBI statunitense, che ma messo in evidenza come le periferiche di questi giocattoli destinati ai minori di 12 anni (fotocamere, GPS, microfoni e così via) siano in grado di raccogliere in totale segreto diverse informazioni nel corso di tutta la giornata.

Non si hanno ancora informazioni certe circa il blocco delle vendite di smartwatch e giocattoli intelligenti nel resto d'Europa, ma ormai il passo tedesco è stato compiuto e la Bundesnetagentur sostiene di aver già preso provvedimenti per controllare le vendite online di questi dispositivi-giocattolo.