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La rivoluzione dell’App Store: in arrivo abbonamenti e annunci pubblicitari

Apple ha intenzione di rivoluzionare il suo App Store, introducendo abbonamenti e inserzioni pubblicitarie relative al motore di ricerca interno. L’annuncio arriva a pochi giorni dall’inizio della Worldwide Developers Conference 2016, l’annuale appuntamento durante il quale l’azienda di Cupertino annuncia le novità relative ai suoi sistemi operativi.
A cura di Marco Paretti
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App Store vendite

Apple ha intenzione di rivoluzionare il suo App Store, introducendo abbonamenti e inserzioni pubblicitarie relative al motore di ricerca interno. L'annuncio arriva a pochi giorni dall'inizio della Worldwide Developers Conference 2016, l'annuale appuntamento durante il quale l'azienda di Cupertino annuncia le novità relative ai suoi sistemi operativi: iOS, OS X, watchOS e tvOS. Nel corso dei prossimi mesi Apple andrà quindi a modificare alcuni processi importanti dell'App Store, tra cui il sistema di approvazione e la possibilità di offrire abbonamenti attraverso le app.

Nel corso degli anni una delle più grandi problematiche registrate dagli sviluppatori è stata il lungo processo di revisione che Apple applica a tutte le applicazioni inviate sulla piattaforma, un passaggio fondamentale per poter pubblicare il proprio software all'interno del negozio digitale della mela. Per migliorare la situazione Apple ha annunciato di aver dedicato più risorse a questo aspetto nel tentativo di renderlo maggiormente efficiente. Attualmente l'azienda valuta circa il 50 percento delle app inviate entro 24 ore e il 90 percento entro 48 ore.

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Il secondo problema rilevato dagli sviluppatori è costituito dalla monetizzazione delle proprie app. Questo fino ad oggi avveniva attraverso l'acquisto iniziale dell'app, la presenza di annunci pubblicitari, gli acquisti in-app e gli abbonamenti. Questi ultimi, però, erano limitati solo ad un certo tipo di applicazioni, cioè musica, video, servizi e giornali. A partire da oggi, invece, gli sviluppatori potranno richiedere un abbonamento per qualsiasi tipo di applicazione, anche per i semplici giochi. Un elemento fondamentale, visto che la sottoscrizione di un abbonamento rappresenta il metodo più efficace per monetizzare un software. Non solo su mobile; anche su desktop aziende come Microsoft si sono spostate sempre più su soluzioni ad abbonamento perché più redditizie rispetto al solo costo iniziale.

Apple ha inoltre deciso di modificare l'ormai storica divisione dei ricavi con gli sviluppatori, da sempre fissa a 70 percento (sviluppatore) e 30 percento (Apple). Da oggi, invece, se un utente si abbona ad un servizio o un'applicazione per più di un anno la fetta destinata agli sviluppatori del software arriverà all'85 percento. Infine, Apple introdurrà la possibilità di realizzare annunci pubblicitari all'interno dei risultati di ricerca dell'App Store, in modo da consentire a tutti gli sviluppatori di ottenere visibilità a pagamento. Il funzionamento sarà simile a quello degli annunci presenti all'interno delle ricerche di Google. Come parte di questa novità, Apple modificherà l'homepage dello store non mostrando più le app già installate.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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