A volte — anzi, inevitabilmente — ritornano: quello delle truffe telefoniche è un fenomeno senza fine e per giunta ciclico, nel quale a nuovi raggiri che emergono di mese in mese se ne aggiungono di già visti coi quali sembrava non avremmo più dovuto avere a che fare. In questi giorni sta tornando in effetti a mietere vittime la truffa delle telefonate mute dalla Tunisia: un trucco ormai più che decennale, che si è qualificato come un vero e proprio evergreen delle truffe telefoniche e che come tratto distintivo ha una telefonata con un prefisso tunisino (+216) alla quale non bisogna assolutamente rispondere.

Chiamate mute dalla Tunisia: come funziona la truffa

Le nuove segnalazioni online sono recenti e frequenti e descrivono tutte lo stesso fenomeno già descritto mesi e anni fa: telefonate da numeri come +216 28 915 036 o +216 28 914 685 in arrivo in diretta o più spesso presenti come chiamata persa tra le notifiche del telefono. È il segno inequivocabile del Wangiri, un tipo di inganno dallo svolgimento elementare nel quale i chiamanti effettuano un breve squillo sul telefono delle potenziali vittime, nella speranza che queste ultime richiamino il numero prese dalla curiosità. L'utenza che si va a raggiungere è però un numero a pagamento, che prosciuga in pochi secondi il proprio credito telefonico a disposizione (fino a 1,50 euro al secondo) a beneficio di chi ha allestito la truffa.

Truffe telefoniche dalla Tunisia: come bloccare numeri e prefisso

Per non cadere nella truffa telefonica delle chiamate mute dalla Tunisia è bene dunque non rispondere a questi numeri e soprattutto non richiamarli; un proposito facile da attuare ma non altrettanto semplice per chi con lo smartphone non ha dimestichezza. Per impostare un blocco automatico di questo tipo di chiamate esistono fortunatamente diverse soluzioni.

Come bloccare le chiamate internazionali

La più drastica è chiedere al proprio operatore di disattivare le chiamate internazionali in uscita — una soluzione che però impedisce anche di effettuare telefonate legittime in altri Paesi e magari mettersi in contatto con amici e parenti oltreconfine.

Come sfruttare il blocco di iOS 13

Su iPhone una utile funzione del sistema operativo iOS 13 permette di mandare in segreteria automaticamente tutti i numeri che non siano già presenti in rubrica né nelle email ricevute: è uno stratagemma utile, che però potrebbe impedire ad altre persone con ragioni legittime di mettersi in contatto con il telefono.

Come identificare in anticipo le chiamate indesiderate

La via di mezzo migliore è l'installazione di un'app per identificare in anticipo le chiamate indesiderate come TrueCaller (disponibile su iOS e Android) o Dovrei Rispondere (solo su Android), che grazie a una banca dati condivisa tra tutti gli utenti intercetta in anticipo le chiamate truffaldine e di marketing, impedendo loro di far squillare il telefono. Le telefonate vengono reindirizzate verso una sorta di cartella a loro dedicata, di modo che chi le riceve non se ne accorga neppure e non possa rispondervi né tantomeno richiamare il numero incriminato.