L'Antitrust italiana ha aperto un'indagine su Google per le azioni che il colosso americano avrebbe preso in merito ad un'applicazione di Enel relativa alla ricarica dei veicoli elettrici. È l'ennesima investigazione che colpisce Big G per abuso di posizione dominante, dopo quelle recentemente avviate dall'Unione Europea e dalla Commissione per la concorrenza indiana. L'indagine è stata avviata giovedì dopo che Enel si è lamentata per il rifiuto da parte di Google di ammettere l'app "Enel X Recharge" all'interno dei software compatibili con Android Auto, la versione del sistema operativo proprietario dedicata alle macchine.

Al centro della diatriba ci sarebbe proprio la gestione di Google relativa alle app che possono essere inserite o meno nella versione modificata di Android, un software che i produttori di automobili possono inserire come parte del sistema di infotainment e che consente di creare una connessione con il proprio smartphone e di controllare musica, messaggi e altre funzioni direttamente dal pannello touch della macchina. A quanto pare, però, Google avrebbe impedito l'arrivo dell'app Enel X Recharge all'interno di Android Auto; questo perché Big G offrirebbe l'accesso alle app solo se offrono contenuti multimediali o di messaggistica.

L'app Enel X Recharge

Il punto chiave, secondo Enel, è che la sua app offre però un'altra importante funzionalità, cioè quella di indicare le postazioni di ricarica per le automobili elettriche. Un software che quindi potrebbe risultare molto utile nelle vetture elettriche dotate di Android Auto. "Il sistema operativo è pensato con la sicurezza in mente, per minimizzare le distrazioni e assicurare che le app possano essere utilizzate senza rischi mentre si guida" ha spiegato Google in una nota. "Stiamo analizzando la contestazione e collaboreremo con l'autorità per risolvere le loro preoccupazioni".

La nota dell'Antitrust su Google

"L'interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle" spiega invece l'Autorità che ha aperto l'indagine. "Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi".