La febbre per Zoom, l'ormai popolare app di videoconferenze che a causa della quarantena è uscita dall'ambito lavorativo per abbracciare anche quello informale, ha colpito davvero tutti. Se prima il software veniva utilizzato per organizzare videocall in ambito prettamente lavorativo, ora Zoom viene usato per chiacchierare con gli amici o tenersi aggiornati sulle giornate in un momento in cui il contatto fisico non è consentito. C'è solo un problema: a quanto pare l'app invia i dati personali a Facebook senza il consenso degli utenti. Anche se non si possiede un account sul social.

A lanciare l'allarme è Motherboard, che sottolinea come l'applicazione utilizzerebbe la Graph API di Facebook per scambiare dati con il portale di Mark Zuckerberg. Tra questi si trovano molte informazioni utili per capire le abitudini degli utenti, soprattutto in questi difficili mesi: quando si connette, quanto resta collegato, che dispositivo usa, dove lo usa e che operatore telefonico sfrutta per collegarsi alla rete. Queste informazioni vengono associate a un codice unico che viene poi utilizzato per targettizzare le pubblicità verso gli specifici utenti.

Il problema è che Zoom, che nel frattempo ha registrato un aumento del volume di download pari al 1.300 percento, parla di una raccolta dati nelle sue politiche di utilizzo, dove però viene solo specificato che i dati vengono gestiti "da service provider esterni e partner di advertising come Google Ads e Google Analytics", ma non parla di condivisione dei dati con il social e non cita gli utenti che non hanno un account Facebook. Anche questi, invece, finirebbero tra quelli profilati dall'app e i loro dati andrebbero nelle mani di Facebook.

"Zoom prende la privacy degli utenti con serietà" ha scritto l'azienda in una nota. "Abbiamo inizialmente implementato il login con Facebook per fornire ai nostri clienti un ulteriore modo facile per accedere alla piattaforma. Recentemente ci siamo accorti che Facebook colleziona dati non necessari, quindi nei prossimi giorni rimuoveremo l'SDK di Facebook e riconfigureremo la funzione in modo da consentire agli utenti di loggarsi con il social tramite browser".