Realizzare il seguito di un’opera come Life is Strange non è di certo un’impresa semplice. Non lo è perché l’attesa è ormai altissima, visto l’incredibile successo di critica e pubblico del primo episodio, inattesa anche dagli stessi sviluppatori. Ma non lo è anche per il fatto che la storia di Life is Strange è ormai conclusa e va quindi ricercato un altro arco narrativo da portare avanti, con conseguente rischio di perdere tutte quelle tematiche che hanno reso forte ed emozionante la prima avventura. D’altronde l’opera di Dontnod splendeva anche e soprattutto per i forti discorsi sull’adolescenza, il suicidio e l’eutanasia, tematiche di certo non semplici ma che il primo capitolo aveva intrecciato alla storia con saggia lucidità. Life is Strange 2 ha il compito di portare avanti la stessa forza, ma in un contesto diverso: quello di una storia su strada.

Poco possiamo dire, purtroppo, sull’incipit del gioco, se non che a causa di una evento traumatico due fratelli dovranno intraprendere un lungo viaggio a piedi. Sono loro i protagonisti di Life is Strange 2: Sean e Daniel Diaz, di cui noi controlleremo il maggiore. Chi ha giocato Captain Spirit, la piccola avventura gratuita rilasciata poche settimane fa da Dontnot, li conosce già: sono i due ragazzi che approcciano Chris dopo la sua caduta dall’albero, un momento che purtroppo non possiamo localizzare all’interno della linea temporale del gioco (anche se gli abiti lasciano intendere che sia in una fase avanzata del viaggio). La narrativa che ormai caratterizza la serie trova quindi il suo sfogo proprio tra il rapporto tra i due fratelli, separati dall’età ma uniti da un forte vincolo familiare.

Non solo, quindi, Daniel seguirà Sean (e quindi noi) nel nostro girovagare, ma interagirà costantemente attraverso dialoghi e interazioni con l’ambiente. Potrà quindi capitare che si soffermi su un cartello o un luogo particolare, attirando la nostra attenzione e provocando, a volte, anche un momento legato a scelte da intraprendere. Durante la sessione mostrataci a Colonia, per esempio, il duo si è imbattuto in una macchina abbandonata all’interno della quale hanno intravisto una barretta di cioccolato. Daniel, desideroso di mangiarla, ha chiesto a Sean se gliel’avrebbe comprata non appena ce ne fosse stata occasione. A questo punto si aprono due scelte per noi: promettere di acquistarla oppure decidere di rubarla dalla macchina. In quest’ultimo caso Daniel si ricorderà che rubare, a volte, è ammesso e più avanti dell’avventura questa scelta potrebbe avere un impatto importante sulle sue azioni.

L’elemento che più risulta interessante – e di certo legato alla narrativa della serie – è proprio questa sorta di rapporto tra mentore e allievo, dove però lo stesso “saggio” è in realtà solo un ragazzo di 16 anni che prova a gestire una situazione ben più grande di lui. È qui che Life is Strange 2 può davvero risplendere, anche alla luce del fatto che, sia dal punto di vista del setting che da quello della storia in sé, questo secondo capitolo sembra essere più serio e meno “teen drama” rispetto al precedente. Infine c’è la questione dei poteri. Ci saranno? Sì, ma sulla loro natura non sappiamo ancora nulla. O quasi. Per scoprire dove ci porterà la storia di Sean e Daniel dovremo attendere ancora qualche settimana: l’uscita del primo dei 5 episodi è prevista per il prossimo 27 settembre.