Tra qualche settimana in Italia potrebbero finalmente partire le prime prove tecniche di integrazione di monopattini elettrici, hoverboard e segway all'interno dei primi centri urbani che decideranno di aderire alla fase di sperimentazione programmata dal governo. A tal proposito in questi giorni sta facendo discutere la bozza della normativa trapelata nei giorni scorsi per via dei limiti che impone all'utilizzo di questi mezzi di locomozione, ma dagli Stati Uniti nelle ultime ore è arrivato un segnale che dovrebbe far riflettere sulla loro sicurezza. Stando al centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense infatti quasi metà delle ferite riportate in seguito a incidenti su questo tipo di veicoli sono traumi cranici che si sarebbero potuti prevenire semplicemente indossando un casco.

La ricerca è stata effettuata dall'istituto ad Austin – in Texas – e ha preso in considerazione un periodo di tempo di due mesi tra settembre e novembre dell'anno scorso. Dei 190 incidenti analizzati, il 48% è risultato riguardare ferite alla testa, e una percentuale simile ha comportato conseguenze gravi o mediamente gravi come fratture ossee, emorragie, organi danneggiati o ricoveri prolungati. Soprattutto però, è risultato che al momento dell'incidente meno dell'1% dei conducenti stesse utilizzando un casco, fatto che avrebbe potuto risparmiare qualche giorno di prognosi ai malcapitati.

Negli Stati Uniti la micromobilità elettrica ha già avuto modo di fare il suo ingresso all'interno degli agglomerati urbani più dinamici, motivo per cui la casistica riportata dalla CDC suona come un monito su ciò che potrebbe succedere in Italia in assenza completa di regolamentazione. Al momento però l'obbligo di indossare il casco a bordo di monopattini, segway e hoverboard non figura tra i numerosi presenti nella bozza della documentazione trapelata in questi giorni: se il contenuto della norma dovesse rimanere quello già venuto alla luce, starebbe dunque ai conducenti comprendere che su mezzi di locomozione capaci di superare i 20 chilometri orari è meglio viaggiare protetti anche a costo di indossare scomodi elmetti protettivi.