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Opinioni
10 Gennaio 2014
15:57

NameTag, l’applicazione amica degli stalker in grado di riconoscere chiunque [VIDEO]

E’ in arrivo un’applicazione che sfruttando un potente algoritmo di riconoscimento biometrico, renderà presto facilmente accessibili i dati personali degli sconosciuti, semplicemente scattandogli una foto o osservandoli tramite i Google Glass.
A cura di Dario Caliendo
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NameTag è un'applicazione che presto sarà disponibile per Android, iOS e Google Glass che, seppur non ancora disponibile, è già stata etichettata come l'applicazione "amica degli stalker". Grazie ad un potente sistema di riconoscimento biometrico l'applicazione promette di riuscire a riconoscere le persone utilizzando una semplice fotografia scattata con il cellulare: la foto verrà elaborata e confrontata con tutte le immagini trovate online corrispondenti ad una serie di parametri biometrici.

"NameTag collega il tuo volto a una singola e unificata presenza online che include le informazioni di contatto, profili sui social media, interessi, hobby, passioni" – si legge sul sito dedicato all'applicazione – "L'applicazione stata creata con un grande rispetto per la privacy ed è uno strumento che porterà grandi benefici alla nostra società e alla vita delle persone", commenta Kevin Alan Tussy di FacialNetwork, l'azienda che ha sviluppato l'applicazione.

UN FORTE RISCHIO PER LA PRIVACY – Immaginate che un potenziale stalker noti una bella ragazza (o, perchè no, un bel ragazzo) mentre è in giro per strada o al centro commerciale: grazie a questa tecnologia, che diventa ancor più pericolosa se integrata nei Google Glass, un ipotetico malintenzionato avrebbe in men che non si dica accesso a tutta una serie di dati personali, compresi nome e cognome, profilo di Facebook (ai quali sono annessi i dati di geolocalizzazione) e così via. Insomma, la procedura che lo porterebbe da una semplice foto all'indirizzo della vittima inconsapevole sarebbe brevissima.

Curiosare nella vita delle belle persone che si incontrano ogni giorno. E' questo lo scopo dell'applicazione, che prende come esempio lampante per la propria promozione proprio il riconoscimento di una ragazza sconosciuta, tramite una foto ed una serie di informazioni personali che ogni individuo rende pubbliche volutamente. Ed è proprio questo il capro espiatorio al quale si aggrappano gli sviluppatori: NameTag utilizza esclusivamente informazioni pubbliche, quindi il problema privacy non sussiste.

Più andremo avanti con la tecnologia, con i dispositivi indossabili e con gli algoritmi di riconoscimento biometrico e più saremo soggetti a questa tipologia di applicazioni. Il consiglio è quindi quello di prendere sempre più sul serio le impostazioni di privacy sui vari social network e di tenere i propri dati personali e le proprie immagini privati più al sicuro possibile.

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