30 Luglio 2021
08:13

Nauka, il modulo “maledetto” che ha destabilizzato la Stazione Spaziale Internazionale

Quella del modulo russo Nauka, fortemente atteso perché in grado di ampliare lo spazio a disposizione degli astronauti di ulteriori 70 metri cubi, non è di certo una storia facile: doveva essere lanciato nel 2007, ma a causa di continui problemi tecnici il suo arrivo sulla Stazione Spaziale Internazionale è stato costantemente rimandato.
A cura di Marco Paretti

La sua sembra quasi una maledizione, tanti sono stati i problemi legati al suo sviluppo e al suo lancio. Il modulo russo Nauka, fortemente atteso perché in grado di ampliare lo spazio a disposizione degli astronauti di ulteriori 70 metri cubi, non ha di certo attraversato una fase di produzione senza intoppi: doveva essere lanciato nel 2007, ma a causa di continui problemi tecnici il suo arrivo sulla Stazione Spaziale Internazionale è stato costantemente rimandato. E quando ieri il lancio e l'attracco sono finalmente avvenuti, Nauka ha iniziato a dare problemi, attivando per errore i suoi propulsori e inclinando la ISS di 45 gradi.

Lo sviluppo del modulo è iniziato nel 1995, con una data di lancio iniziale prevista per il 2007. Una finestra non rispettata a causa di continui problemi tecnici al computer di navigazione, di cambi di configurazione e di modifiche al suo design. Il suo nome significa "scienza" in russo e il suo obiettivo principale è quello di fornire un laboratorio più spazioso e avanzato per gli astronauti della ISS. Da sempre, però, Nauka è rinomato per essere un modulo "maledetto" che in ogni fase della sua vita ha generato numerosi problemi. Compreso il lancio di ieri.

Dopo settimane di rinvii dell'ultimo minuto, il modulo è finalmente partito dal Cosmodromo di Bajkonur. Poco dopo essere entrato nello spazio, però, sono iniziati i problemi: il modulo ha aperto correttamente i suoi pannelli solari 13 minuti dopo il lancio, ma problematiche alla propulsione e alle comunicazioni gli hanno impedito di entrare nella giusta orbita. A causa di un problema con il motore principale, Nauka ha iniziato a uscire dal percorso stabilito rischiando di cadere dall'orbita e distruggersi nell'atmosfera terrestre, un'eventualità fortunatamente evitata dal controllo missione di Mosca che è riuscito ad attivare il motore secondario.

Una volta raggiunta la Stazione Spaziale Internazionale, però, i problemi non sono terminati. A qualche ora di distanza dall'avvenuto aggancio nella parte russa della ISS, i propulsori del modulo hanno iniziato improvvisamente ad accendersi, spostando la posizione della stazione e inclinandola di 1,5 gradi al minuto. A quel punto la NASA ha attivato i propulsori di un altro modulo, lo Zvezda, per controbilanciare la spinta di Nauka. Di fatto si è trattato di un tiro alla fune spaziale, terminato solo un'ora dopo con l'esaurimento del carburante da parte del modulo impazzito. La stazione non ha subito danni e gli astronauti non sono in pericolo, ma ora resta da capire per quale motivo i propulsori del nuovo modulo si sono accesi improvvisamente.

L'utilizzo dei propulsori di questi moduli aggiuntivi non è una novità per la ISS: solitamente vengono attivati per spostare leggermente la posizione della stazione nel caso in cui dovesse esserci il pericolo di un impatto con un oggetto in orbita attorno alla Terra. Proprio grazie ai propulsori di questi moduli, posizionati in vari punti della stazione, il controllo di Terra è in grado di modificare l'orbita della ISS per evitare impatti pericolosi. Quello di ieri, però, è stato un evento totalmente casuale e non voluto. Ora la Roscosmos, l'agenzia spaziale russa, avvierà un'indagine per comprendere le cause del problema, che nei 20 anni di operatività del laboratorio spaziale ha avuto solo 3 o 4 precedenti.

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