Prima disconosciuta, poi riconosciuta. Il nome del precursore dei Mac ispirato al suo? No. Anzi sì. Il rapporto tra Lisa Brennan-Jobs e il padre Steve Jobs non è di certo mai stato roseo e il fondatore di Apple ha sempre posizionato Lisa ai margini della sua vita. La figlia avuta a 23 anni con Chrisann Brennan, poi lasciata proprio alla notizia della gravidanza, è tornata a parlare del difficile rapporto con la figura paterna all'interno del suo libro "Small Fry", di cui è stato publicato un estratto riportante alcune delle frasi che Jobs ha riservato a Lisa. "Puzzi come una toilette" le avrebbe detto durante uno degli ultimi incontri, riferendosi al deodorante al profumo di rose che la ragazza si era spruzzata poco prima.

Jobs ha negato per anni la paternità di Lisa (e il conseguente supporto economico), ammettendola solo in seguito ad un test del DNA imposto dal giudice: a quel punto i legali dell'imprenditore hanno richiesto la definizione dei termini del mantenimento entro l'8 dicembre 1980. Quattro giorni dopo Apple è entrata in borsa e Steve Jobs è diventato immensamente ricco.  "Parlava sempre in modo molto aggressivo" ricorda la figlia, che negli anni ha sempre cercato di mantenere un contatto con un padre che, invece, sembrava non essere interessato a creare un rapporto. "Avevo rinunciato all'idea di una grande riconciliazione, come quella dei film" racconta. "Ma continuavo a tornare da lui lo stesso".

Tra i due, anche in questi momenti di contatto, il rapporto era molto burrascoso. Nell'estratto del libro in uscita a settembre, Lisa racconta di quando credeva che Jobs cambiasse la sua Porsche ogni volta che si graffiava e di quando un giorno gli ha chiesto se poteva avere lei una di quelle che avrebbe buttato. "Non otterrai niente da me. Capito? Niente. Non avrai niente" ha risposto lui. Secondo il racconto della figlia, Jobs non è mai stato particolarmente generoso con soldi, cibo o parole. "Per lui ero una macchia su una storia spettacolare" scrive Lisa. "Per me era il contrario: più mi avvicinavo a lui, meno mi vergognavo; lui era parte del mondo e mi avrebbe portato verso la luce".

Un altro elemento che la figlia cita spesso è la storia del precursore fallimentare del Macintosh a cui era stato proprio dato il nome "Lisa". "È stato chiamato così a causa mia?" ha chiesto un giorno al padre. "No, scusa ragazza" avrebbe risposto lui. Anni più tardi, però, quando il rapporto tra i due è diventato meno burrascoso e lui l'aveva invitata per una vacanza con tutta la famiglia, Bono, leader degli U2, gli ha posto la stessa domanda. E lui ha risposto in maniera affermativa.