Se c'è un visore in grado di portare davvero avanti la rivoluzione della realtà virtuale, è Oculus Quest. Il prossimo modello della famiglia Oculus porta infatti con sé diverse novità: per utilizzarlo non è richiesto né un PC né uno smartphone, ma l'offerta in termini di esperienze è praticamente identica a quella del fratello maggiore Oculus Rift. In breve, tutto il meglio della realtà virtuale senza i limiti fino ad oggi imposti da questo settore, che fossero i cavi o l'hardware richiesto. Il tutto accompagnato dagli Oculus Touch, i controlli con i quali interagire con le proprie mani all'interno dei mondi virtuali.

Sul palco della conferenza F8, Mark Zuckerberg ha finalmente svelato la data d'uscita del visore annunciato lo scorso anno: Oculus Quest arriverà sul mercato il prossimo 21 maggio ad un prezzo di 449 euro per la versione da 64 Gb di memoria e di 549 euro per quella da 128 GB di memoria. Un'offerta estremamente appetibile, soprattutto visto che Oculus Rift S, la prossima versione del visore "completo", avrà un prezzo identico – 449 euro per visore e controlli – ma richiederà un PC adeguato il cui costo si aggira intorno ai 1.000 euro. Per questo l'offerta all-in-one di Quest è tanto attesa dagli appassionati, che potranno sfruttare tutte le esperienze senza troppi compromessi.

Oculus Quest, i videogiochi disponibili al lancio

La lineup di lancio comprenderà 50 esperienze di vario tipo: dagli sport alle avventure spada e scudo, passando per spade laser e sparatutto. La confezione comprenderà 5 giochi gratuiti: Beat Saber, Creed, Journal of the Gods, Space Pirate Trainer e Sports Scramble, una selezione molto varia che dà bene l'idea delle potenzialità del visore. Il resto dei titoli saranno scaricabili dallo store digitale direttamente dal visore oppure utilizzando l'app per smartphone.

Oculus Quest: la nostra prova

Dalla prova che abbiamo potuto svolgere nella redazione di Fanpage.it in anteprima – su una versione ridotta del catalogo di lancio – l'impressione è che l'esperienza di Oculus Quest sia nettamente più completa rispetto ad Oculus Go e a tutti gli altri visori basati sugli smartphone o che comunque non utilizzano i controller di movimento.

Ciò che colpisce è poi la qualità delle esperienze di Oculus Quest, sicuramente molto più vicine a quelle di Rift che a quelle di Go nonostante tutta la potenza di calcolo sia racchiusa nel piccolo visore. Certo, in questo senso bisognerà vedere come gli sviluppatori supporteranno il Quest – tutti i giochi dovranno essere riadattati per il nuovo visore – ma la presenza massiccia di titoli di lancio e il nome che ormai Oculus si è fatta nel settore lasciano ben sperare. Bene anche l'autonomia: il visore si ricarica tramite USB-C – i controller invece hanno una batteria AA ciascuno – e offre una buona longevità che non si mette mai di mezzo nelle sessioni anche lunghe di gioco.