L'obiettivo di OnePlus è sempre lo stesso, ormai da anni: realizzare smartphone in grado di competere con i top di gamma più blasonati, e venderli ad un prezzo sensibilmente inferiore. Questo OnePlus 6 ne è un'ulteriore conferma e ha tutte le carte in regola per vedersela alla grande con Huawei P20 Pro, Galaxy S9, iPhone X e chi più ne ha più ne metta, ma per essere venduto a un prezzo così competitivo, i compromessi sono d'obbligo.

Se avete già familiarità con OnePlus, allora avrete familiarità con il design Horizon Line, la lavorazione del frame laterale dello smartphone che crea giochi di luce ed ombra e fa sembrare il OnePlus 5 più sottile. Proporzioni e dimensioni sono praticamente le stesse di OnePlus 5T, ma l'ultimo nato in casa OnePlus questa volta ha un retro in vetro disponibile in diverse varianti. La versione da noi provata è quella in vetro opaco che seppur sia estremamente meno soggetta alle impronte, che invadono invece la versione in vetro lucido, potrebbe risultare piuttosto scivolosa. E poi, diciamola tutta, non è uno smartphone compatto, quindi la scivolosità potrebbe risultare fastidiosa.

È presente il fantastico slider metallico con il quale è possibile impostare la modalità silenziosa o vibrazione ed è presente anche il jack per le cuffie: amanti delle cuffie cablate, potete gioire. In ogni caso, utilizzando lo smartphone la sensazione di qualità e solidità è assicurata: la qualità costruttiva è eccellente ed utilizzandolo giorno dopo giorno vi renderete conto che si tratta di un top di gamma in tutto e per tutto.

Per quanto riguarda l'impermeabilità, l'azienda si è sbilanciata solo dicendo che è resistente all'acqua. Non è quindi impermeabile e non ha alcuna certificazione IP. Ma, personalmente, è una "mancanza" che non mi fa ne caldo ne freddo.

Hardware OnePlus 6

Sulla carta, la scheda tecnica di OnePlus 6 è una bomba. Il processore è il nuovissimo Snapdragon 845 da 2.8 GHz affiancato da una GPU Adreno 630 e 6 o 8 GB di memoria RAM. La memoria interna è disponibile in tagli da 64, 128 e 256 GB. Le prestazioni del dispositivo sono estremamente elevate, il termine "rallentamento" non è neanche lontanamente affiancabile al nome "OnePlus 6" e qualsiasi operazione potrete mai effettuare con questo smartphone, sarà eseguita con una velocità disarmante.

Non c'è da meravigliarsi se uno degli slogan di questo dispositivo sia "the speed you need", perché è così, anzi, mi correggo: in realtà non mi da la "velocità di cui ho bisogno", me ne da di più.

Terminato l'entusiasmo per l'hardware del OnePlus 6, e tornati con i piedi per terra, sono piuttosto scettico circa la forma del sensore per le impronte posizionato nel retro: seppure sia molto veloce, data la forma rettangolare può capitare di non posizionare con precisione il dito per lo sblocco.

La batteria è una 3300 mAh DashCharge. L'autonomia è molto buona e permette senza alcun problema di arrivare a fine giornata anche con un utilizzo intenso, ma è la tecnologia di ricarica rapida di OnePlus (la DashCharge, appunto) la vera ciliegina sulla torta: in mezz'ora è in grado di garantire (quasi) un giorno di autonomia e non stressa lo smartphone in fase di ricarica. Brava OnePlus.

Display OnePlus 6

Ok, ha il notch anche OnePlus. Ma vi dico una cosa: l'effetto borderless del display di OnePlus 6 è alla pari con quello di iPhone X. Lo schermo è da 6,28 pollici, con un notch centrale ed una risoluzione Full HD+ da 2280 x 1080 pixel. Il pannello un Optic AMOLED e la luminosità è sempre sufficiente, anche in condizioni di estrema luce diretta. Il lavoro fatto da quelli di OnePlus è di altissimo livello e le immagini riprodotte dal display del dispositivo sono sempre precise, ben bilanciate ed egregiamente saturate.

Ottima la modalità lettura pensata dagli sviluppatori dell'OxygenOS, che rende lo schermo in bianco e nero: il risultato non è solo un enorme risparmio in termini di batteria, ma anche un gradevole effetto rilassante per gli occhi, e la possibilità di attivarla automaticamente in base alle applicazioni utilizzate è la ciliegina sulla torta.

Fotocamera OnePlus 6

Quando parlavo di "compromessi" dentro me parlavo della fotocamera, che personalmente non ho capito. Non fraintendetemi, il passo in avanti rispetto al OnePlus 5T è stato fatto ed è enorme, ma quelli di OnePlus hanno più volte chiarito in passato che nonostante nessuna azienda voglia trascurare il comparto fotografico, la fotocamera di certo non sarebbe stata il fulcro del nuovo top di gamma. Ed in effetti è così. La fotocamera principale è da 16 megapixel ed utilizza un sensore Sony IMX518. È un ottimo sensore, che fa passare in secondo piano la seconda fotocamera da 20 megapixel che fino alla generazione precedente serviva per gli scatti notturni, ma che in OP6 viene utilizzata sostanzialmente per l'effetto bokeh. E no, non viene utilizzata come zoom, anche se l'app della fotocamera viene evidenziato uno zoom 2x (che è digitale).

La qualità delle foto è comunque migliorata tantissimo, gli scatti in condizioni di luminosità sufficiente sono buoni e l'HDR è ottimo. Anche al buio quelli di OnePlus hanno fatto un grande salto in avanti, ma a conti fatti siamo a livelli leggermente inferiori rispetto ad alcuni "big" di questo 2018. Poco male, anche perché lo stabilizzatore ottico fa il suo egregio lavoro nei video in 4K a 60 fps e, inoltre, se scendiamo di risoluzione entra in azione anche lo stabilizzatore elettronico, che elimina praticamente qualsiasi vibrazione.

Ottima l'idea di integrare un super slowmotion "più umano": gli ingegneri di OnePlus hanno ben pensato di evitare i 960fps, che sono simpatici ma poco utilizzabili in termini di qualità e gestibilità via software, e hanno in trodotto un fantastico 480fps a 720p che nonostante sia senza audio ha una qualità eccezionale e si può gestire con un editor semplicissimo e funzionale, in stile iPhone.

Software OnePlus 6

Il gioiellino di OnePlus è animato da Android 8.1 Oreo, personalizzato dalla OxygenOS. E prima di entrare nel dettaglio permettetemi di dirlo: è la migliore personalizzazione di Android in assoluto. Il motivo? Perché è praticamente una versione stock del sistema operativo di Google, personalizzata in pochissimi dettagli ed è velocissima. È possibile gestire lo smartphone con delle comodissime gesture, è presente il riconoscimento facciale (che ha una velocità fulminea) ed è possibile nascondere il notch.

Inoltre è stata introdotta una nuova modalità gioco, che è stata ottimizzata per la maggior parte dei titoli disponibili nel Play Store e fa benissimo il suo dovere. Insomma, stiamo parlando di OnePlus, e quando si parla di OnePlus 6 è inutile girarci attorno: hardware e software sono veloci, velocissimi. Un vero spettacolo, senza inutili futilità.

Prezzo di vendita in Italia OnePlus 6

OnePlus 6 è in vendita in Italia tramite lo store ufficiale e su Amazon. I prezzi? Estremamente competitivi: 519 euro nella versione 6/64, 569 euro nella versione 8/128. Insomma, costa praticamente la metà di alcuni dei top di gamma più blasonati, è uno smartphone velocissimo, realizzato con ottimi materiali e animato da un software che è un vero gioiellino.

Peccato per la mancanza della ricarica wireless, nonostante il retro in vetro, per la qualità della fotocamera e per la scivolosità. Ma, d'altronde, per poter vendere una "bestia" del genere a un prezzo così aggressivo i compromessi sono d'obbligo, e quelli di OnePlus sono riusciti ad eliminare il superfluo e a produrre uno smartphone concreto, che si piazza nella mia top 5 dei dispositivi più interessanti di questo 2018.