OnlyFans, il portale che consente di pubblicare foto hard da offrire in abbonamento agli utenti, ha imposto nuovi limiti ai pagamenti che rischiano di causare a un netto taglio dei ricavi ai suoi creatori. La novità, confermata nelle ultime ore dallo stesso portale, impatterà sulla quantità di denaro guadagnato e sulla velocità dei pagamento. Le nuove regole includono infatti un massimo di 100 dollari per quanto riguarda i messaggi privati (è la cifra che un utente paga per inviare un messaggio al creator), pari alla metà dei precedenti 200 dollari. Anche il costo per la visualizzazione del singolo post (nel caso in cui il creator non proponesse una forma di abbonamento mensile) è scesa a 50 dollari, mentre prima era pari 200 dollari.

Le offerte che gli utenti possono inviare per i primi quattro mesi di attività dell'account sono ora caratterizzate da un massimo di 100 dollari, che diventano 200 dollari una volta terminato questo periodo. Infine, OnlyFans ha allungato il periodo di pagamento: prima i creatori ricevevano i soldi 7 giorni dopo le donazioni, ora invece dovranno attendere 21 giorni. Una cambiamento che, secondo la piattaforma, rappresenta un "processo evolutivo" che ha come obiettivo quello di "assicurare la protezione dei pagamenti per i creatori e per gli utenti".

Qualche critico, però, ha fatto notare che la decisione di porre dei limiti ai pagamenti è stata presa a poche settimane di distanza dalla clamorosa notizia relativa allo sbarco dell'attrice Bella Thorne sul portale. In un solo giorno, la Thorne ha raccolto 1 milione di dollari in sottoscrizioni, per poi richiedere 200 dollari per singolo post dove, però, non ha mostrato nessun contenuto osé (come invece anticipato). Per questo secondo alcuni la scelta di OnlyFans è stata presa in seguito alle numerose richieste di rimborsi arrivate all'azienda. "Possiamo confermare che ogni cambiamento ai limiti relativi alle transazioni non è basato su un singolo utente" ha spiegato OnlyFans.

La Thorne si è comunque scusata su Twitter spiegando di aver aperto il suo profilo solo perché impegnata nella produzione di un film con il regista Sean Baker. "Volevo porre l'attenzione sul sito per eliminare lo stigma, ma nel farlo vi ho danneggiato" ha scritto l'attrice. "Ho rischiato la mia carriera diverse volte per rimuovere lo stigma dietro l'industria del sesso e del porno". Il regista Baker si è però distanziato dal progetto, spiegando di non essere coinvolto nella produzione del film. "Non farei mai nulla che possa danneggiare la community" ha spiegato.