Negli ultimi anni c'è stato un forte dilemma per gli amanti dei videogiochi, per quanto riguarda la scelta del monitor. Dare la priorità alla risoluzione 4K,  per avere un'immagine più definita, oppure dare la priorità alla frequenza di aggiornamento, per avere un'esperienza più fluida e veloce. Nel corso del Computex del 2016 però, le cose cambiarono grazie alla presentazione del primo pannello 4K a 144 Hz e, da allora, di monitor in grado di avere contemporaneamente una risoluzione 4K e un'altra frequenza di aggiornamento ne sono stati prodotti molti. Tutti, però, avevano un difetto: il prezzo.

Poi è arrivata Acer, che poco prima dell'estate 2018 ha presentato a New York la sua nuova linea di prodotti, tra cui spiccavano dei gaming PC con prezzi umani e, soprattutto, il monitor Nitro XV273K: un eccellente monitor da gaming, caratterizzato da un design accattivante, uno stand che permette la regolazione di angolazione e altezza, un pannello IPS 4K a 144 Hz e, soprattutto, un prezzo molto più abbordabile rispetto alla concorrenza: parliamo di 1049 euro, ma su Amazon è già disponibile in sconto.

L'Acer Nitro XV273K è costruito prevalentemente in plastica nera opaca, utilizzata sia per il retro che per le cornici anteriori. E partiamo subito da un presupposto: non aspettatevi un monitor borderless o con cornici ridotte perché, ad oggi, non esiste ancora alcun modello con un pannello 4K a 144 Hz prodotto con cornici sottili. Nella confezione è incluso anche un paraluce, facilmente rimovibile, che però non abbiamo avuto la possibilità di provare perché nel monitor inviatoci in prova non era presente. Immaginiamo però, che l'effetto ottenuto sia piuttosto soddisfacente e comodo, e non solo nelle sessioni di gaming, ma anche in fase di montaggio video o editing fotografico.

Ottima la scelta di utilizzare un sistema di retroilluminazione Local Full Dimming (FALD) per i contenuti in HDR: in questo modo il profilo è più sottile e non ha bisogno della ventola di raffreddamento generalmente integrata in tutti i pannelli HDR. I pulsanti di controllo sono posizionati sul retro dello schermo, mentre sulla sinistra sono presenti due porte USB 3.0.

Buona anche la connettività. Sono presenti diverse porte per connettere il monitor al computer, tra cui due DisplayPort 1.4, che però prese singolarmente sono in grado di supportare video in 4K solo fino a 120 Hz: per arrivare a 144 Hz sarà necessario connettere contemporaneamente entrambe le porte ad una scheda video compatibile. Sono anche presenti due HDMI 2.0 e 4 USB 3.0 in totale. Piccola curiosità: nella confezione sono presenti due cavi DisplayPort, ma nessun cavo HDMI.

L'Acer Nitro XV273K è dotato di un pannello AU Optronics IPS, in grado di riprodurre 1.07 miliardi di colori grazie alla profondità di 10 bit (8 bit + FRC). Ok, alcuni di voi potranno lamentarsi del fatto che non si tratta di un 10 bit nativo, ma nella vita reale però, la differenza tra questi due tipi di tecnologie è praticamente impercettibile all'occhio umano.

Il tempo di risposta medio del pannello è di circa 4 ms e supporta inoltre la tecnologia AMD FreesSync, il che lo rende più adatto alle schede video AMD, per le quali però è necessario sottolineare una cosa, così per chiarire tutti i dubbi sul supporto dei 10 bit. In soldoni, le schede video AMD destinate al mercato consumer, supportano i 10 bit, ma solo nell'esecuzione dei giochi: questo perché i giochi vengono gestiti dalle DirectX, in grado a loro volta di gestire i 10 bit. In realtà però, quando si utilizzano applicazioni professionali come Adobe Premiere, le cose sono molto diverse. Queste app utilizzano un buffer di colore OpenGL a 10 bit, che non è supportato dalle schede grafiche consume AMD. Insomma, chiunque voglia utilizzare l'Acer Nitro XV273K per giocare, potrà farlo a 10 bit anche con le schede video consumer di AMD, mentre chiunque voglia utilizzare l'Acer Nitro XV273K per applicazioni professionali a 10 bit, potrà farlo solo se in possesso di una AMD FirePro o similare.

Il rivestimento frontale del pannello è antiriflesso, mentre l'unità di retroilluminazione dei LED è QDEF, praticamente simile a quella delle TV Quantum Dot, in grado di estendere lo spazio cromatico e la gamma. Questa scelta consente di ottenere un'elevata copertura dello spazio colore DCI-P3, che è il riferimento utilizzato per i contenuti e i display HDR. Fondamentalmente lo schermo è in grado di produrre una gamma di colori più ampia rispetto alla maggior parte dei monitor in commercio normalmente sono basati sulla copertura dello spazio colore sRGB. Grazie al sistema Quantum Dot, l'Acer Nitro XV273K produce colori più brillanti e vivaci per migliorare i contenuti di gioco, i contenuti multimediali e quelli HDR.

Buona anche la luminosità. Nei nostri test abbiamo rilevato una luminosità massima di 503 nits, ben maggiore dei 400 nits dichiarati dall'azienda. C'è inoltre un ampio rande di regolazione della luminosità, che a potenza minima può arrivare a 105 nits, sempre senza la presenza di alcun tipo di sfarfallio. Nella parte superiore del monitor è presente un sensore di luminosità ambientale in modo da regolare la retroilluminazione del tutto automaticamente: l'efficienza è buona, ma personalmente preferisco disattivare questo tipo di funzionalità sui monitor e sulle TV.

Il rapporto di contrasto medio dello schermo che abbiamo misurato è di 1070:1, un ottimo valore per un pannello IPS, che rimane stabile in tutto l'intervallo di regolazione della luminosità. E, per finire, buoni anche gli angoli di visualizzazione dello schermo, come ci si aspetterebbe da un pannello che utilizza questa tecnologia. Orizzontalmente c'è poco spostamento del tono del colore, fino a quando gli angoli non superano circa i 45°. Un lieve oscuramento dell'immagine si è verificato orizzontalmente con angoli più ampi, angoli in cui anche il contrasto si è spostato leggermente. E anche se i cambiamenti di contrasto sono leggermente superiori nello spostamento verticale, il risultato è comunque molto buono.

Meno buona l'uniformità della retroilluminazione, anche se in effetti è un fattore che varia tra un monitor e l'altro della stessa linea. Nel sample che abbiamo testato, il problema principale era che il terzo lato destro dello schermo era molto più scuro dell'area centrale e dell'area destra. Non è un problema che influenza l'utilizzo dello schermo, ma qualora si dovesse fare qualche lavoro di precisione sul colore, si potrebbe notare qualche variazione della luminanza del pannello.

Il prezzo di vendita ufficiale dell'Acer Nitro XV273K è di 1049 euro, ma su Amazon è già disponibile in sconto. Sì tratta di un monitor estremamente interessante, che rappresenta un fantastico esempio di come sia ormai possibile acquistare un monitor da gaming 4K a 144 Hz, senza dover spendere cifre davvero improponibili. Certo, per essere venduto ad un prezzo sostanzialmente ridotto rispetto alla concorrenza, quelli di Acer hanno pensato di abbandonare la retroilluminazione FALD HDR di fascia alta, ma il Nitro XV273K apre di fatto il mercato di questi particolari monitor, a quegli utenti che non sono particolarmente preoccupati alla retroilluminazione HDR, ma che allo stesso tempo vogliono uno schermo estremamente dettagliato, con una frequenza di aggiornamento velocissima e con una buona calibrazione di fabbrica.