L'abbiamo visto per la prima volta allo scorso Mobile World Congress, l'abbiamo visto nei negozi nella sua versione Intel e lo proviamo per la prima volta con una veste diversa: il Lenovo Yoga 530 è uno dei pochi convertibili 2-in-1 ad essere dotati di APU di AMD, integra uno schermo touch che può essere ruotato di 360°, una penna digitale, ottime prestazioni e un prezzo molto molto interessante: 799 euro nella versione da noi provata, ma spesso è possibile trovarlo in sconto su Amazon.

Cosa è una APU?

Probabilmente ve lo starete chiedendo, oppure lo farete appena dopo aver letto questa recensione. Quindi tagliamo la testa al toro e andiamo subito al sodo: cos'è una APU e a che serve? Anche se si tratta di un'idea piuttosto nuova nel mercato (ma non nuovissima tecnicamente) il concetto che si nasconde dietro le APU è molto semplice. E no, non è l'ormai scomparso personaggio dei Simpsons. Sostanzialmente una APU nasce dall'unione di CPU e GPU, che vengono quindi integrate in un'unica processing unit. Insomma, CPU+GPU=APU.

In un mondo in cui i processori e le schede video sono diventati estremamente potenti, ma anche molto avidi di energia e di spazio necessario, soprattutto per la dissipazione, una APU permette di ottenere il giusto compromesso e risolvere alcuni dei problemi più frustranti per chiunque vada a progettare l'architettura hardware di un computer o, addirittura, di una console: unendo CPU e GPU in un'unica unità di elaborazione, è possibile ottimizzare gli spazi necessari, i consumi di energia, le spese di produzione ed avere buone prestazioni. Chiaramente le prestazioni non sono identiche ad un sistema con CPU e GPU separati, ma sono sensibilmente maggiori rispetto ai sistemi che utilizzano una scheda video integrata (sì, anche questo è un concetto di APU, ma con prestazioni veramente pessime).

Design Lenovo Yoga 530

Nonostante si tratti di un convertibile 2-in-1 di fascia media, il Lenovo Yoga 530 è realizzato con un telaio totalmente in alluminio. La colorazione ufficiale si chiama Onyx Black (sostanzialmente, nero opaco) ed è caratterizzato da finiture e materiali di buon livello. Certo, andando a guardare più nello specifico, soprattutto nella zona della tastiera il telaio in alluminio soffre di leggere flessioni, ma nella zona più importante – cioè la scocca che protegge il display – la struttura risulta molto solida e compatta, e non soffre minimamente di alcuna flessione.

Altrettanto solide le cerniere che permettono di ruotare lo schermo di 360 gradi e trasformare il notebook in un vero e proprio tablet Windows, molto piacevole la tastiera retroilluminata che è caratterizzata da tasti rotondeggianti, con una buona corsa e dalle giuste dimensioni. Insomma, almeno per quanto riguarda il design quelli di Lenovo hanno fatto un ottimo lavoro.

Hardware e prestazioni Lenovo Yoga 530

La serie Yoga 530 è disponibile sostanzialmente in due varianti: Intel e AMD. Nello specifico, abbiamo avuto modo di testare la versione AMD che, teoricamente, dovrebbe garantire prestazioni superiori rispetto a quella Intel. Il processore che anima lo Yoga 530 AMD è un Ryzen 5 che, come anticipavo, affida il comparto grafico ad una Radeon Vega 8 integrata. La memoria RAM è di 8 GB e l'SSD è da 256 GB. Buona la connettività, che vede una porta HDMI full size, 2 USB 3.0 e una porta USB-C. Posteriormente tutto lo spazio è dedicato alle aperture per la dissipazione, mentre inferiormente sono presenti gli altoparlanti Harman.

La configurazione di AMD riesce a garantire ottime prestazioni per le operazioni più comuni, dal web browsing a piccole sessioni di Photoshop, lo Yoga 530 si è comportato più che egregiamente, soprattutto considerando la fascia di prezzo.

Buono anche il sistema di dissipazione, generalmente piuttosto silenzioso, che inizia però a farsi sentire in operazioni in cui la richiesta di risorse inizia a diventare importante: in quel caso la APU inizia a scaldare sensibilmente, soprattutto nella zona sinistra della tastiera.

La batteria che anima lo Yoga 530 utilizza 4 celle ai polimeri di litio, supporta la ricarica veloce (che garantisce circa 2 ore di autonomia con 15 minuti di ricarica) ed anche se l'azienda garantisce un'autonomia di 8 ore con un utilizzo medio, nei miei test non sono mai riuscito a superare le 6 ore, nelle quali ho effettuato qualche sessione di navigazione web, ho visto un paio di puntate su Netflix ed ho utilizzato Photoshop con Spotify in background. Insomma, le 8 ore promesse da Lenovo sarebbero probabilmente possibili riducendo al minimo consumi e prestazioni, ma tutto sommato anche il risultato raggiunto dai miei test non è per niente male.

Display Lenovo Yoga 530

Molto interessante anche il display da 14" realizzato con un pannello IPS touch screen con una risoluzione FullHD. Si tratta di un pannello estremamente luminoso, con colori e bianchi ben tarati, che utilizza un sistema di luminosità automatica molto efficiente e che permette una buona visualizzazione anche in condizioni di luce diretta.

Buona anche la sensibilità della Lenovo Active Pen, che permette di sfruttare al meglio la modalità "tablet" del notebook, e che viene venduta assieme ad un intelligente supporto da inserire nella porta USB, in modo da non rischiare di perdere la penna.

Prezzo di vendita in Italia Yoga 530

Insomma, quando si tratta di convertibili 2-in-1 io sono sempre molto scettico. È chiaro che quando si acquista un dispositivo del genere, nella stragrande maggioranza lo su utilizza come notebook tradizionale e i vantaggi derivanti dalla modalità tablet sono veramente pochi. La colpa è sostanzialmente di Windows, che offre una modalità tablet degna di questo nome, ma è indubbio che l'accoppiata con l'ottima Active Pen di Lenovo è vincente, soprattutto in un'ottica di destinazione del prodotto.

Perché considerando il prezzo di vendita ufficiale del Lenovo Yoga 530 in Italia, che è di 799 euro. È anche disponibile una versione con Ryzen 3 e pannello HD, che costa 649 euro. Su Amazon talvolta è possibile acquistarlo anche in sconto e considerando la dinamicità del dispositivo soprattutto in accoppiata con la penna digitale, il convertibile dell'azienda cinese potrebbe rappresentare una valida alternativa per gli studenti che hanno bisogno di prendere appunti in mobilità, con un dispositivo che pesa poco più di 1 chilo e mezzo, per i professionisti o per chi, semplicemente, ha bisogno di un computer con buone prestazioni, venduto ad un prezzo decente, che può essere utilizzato in diverse posizioni e modalità.