Opinioni
25 Giugno 2014
10:13

Roaming, da luglio le telefonate e le connessioni internet all’estero costeranno meno

La Commissione Europea accorcia i tempi e raggiunge un traguardo storico sul quale si baseranno le fondamenta del nuovo mercato unico delle telecomunicazioni in Europa: dal 1° luglio 2015 telefonare e connettersi all’estero costerà sensibilmente meno.
A cura di Dario Caliendo

Un ribasso di oltre il cinquanta percento. E' questa la buona notizia, figlia di una decisione presa al Parlamento Europeo lo scorso 3 Aprile, che ha imposto a tutti i gestori telefonici dell'Eurozona una drastica riduzione delle tariffe relative alle telefonate e alle connessioni internet effettuate in roaming. E' un traguardo importante, che abbatte una delle barriere invalicabili presenti da tempo in Europa e rende molto più conveniente la spesa relativa alle telecomunicazioni fuori dal proprio Paese.

Il costo delle connessioni internet passerà dai 45 centesimi ai 20 centesimi per megabyte, una riduzione drastica, seppur la tariffa a consumo continui a non essere del tutto economica, che senza dubbio influenzerà anche i diversi pacchetti dati che i gestori italiani propongono ormai da tempo ai propri utenti.

Buone notizie anche per le telefonate e gli sms, che verranno ridotti di oltre il venti percento: per effettuare una telefonata dall'estero, il costo massimo al minuto passera dagli attuali 24 centesimi (iva esclusa) a 19 centesimi (iva esclusa), nel caso in cui si ricevesse una telefonata all'estero, il costo massimo al minuto passerà dai 7 centesimi (iva esclusa) ai 5 centesimi (iva esclusa). Inviare un SMS costerà 6 centesimi (iva esclusa).

"L'abbattimento dei prezzi del roaming dati quest'estate è un'ottima notizia per tutti noi. Ma non basta." – ha dichiarato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale – "Che senso hanno le tariffe roaming in un mercato unico? Spero che entro la fine dell'anno si raggiunga un accordo per abolirle del tutto. Il Parlamento ha fatto la sua parte, ora tocca agli Stati membri chiudere i giochi".

Sta di fatto che rispetto al 2010, telefonare o connettersi dall'estero costa ormai venticinque volte in meno, mentre rispetto al 2007 – l'anno in cui Bruxelles ha iniziato a regolamentare le tariffe in roaming – utilizzare il proprio smartphone per telefonare, connettersi alla rete, consultare mappe online, inviare e ricevere messaggi su WhatsApp, connettersi a Facebook e così via, costa a tutti i viaggiatori quasi il novanta percento in meno.

Ma non finisce qui. Da inizio luglio tutti gli operatori di telefonia mobile avranno la possibilità di offrire ai propri clienti dei pacchetti particolari, tramite i quali daranno la facoltà di scegliere – ad esempio – un operatore locale nel paese estero di destinazione, in modo da poter confrontare le diverse offerte e utilizzare quella più adatta alle proprie esigenze: chi preferisce telefonare e non è interessato a connettersi, potrà scegliere un pacchetto che prevede una tariffa agevolata per le telefonate, mentre chi di telefonare non ne ha la necessità ma vuole essere connesso alla rete senza troppi pensieri, avrà la possibilità di scegliere il proprio piano dati all'estero.

Quello ottenuto dalla Commissione Europea è un grande traguardo, ma non è abbastanza. Le parole di Kroes sono più che lecite e in un Vecchio Continente, in cui è ormai da tempo in vigore un libero mercato (con tutti i pro e i contro che ne conseguono), continuare ad applicare le tariffe di roaming non ha davvero più senso. Il prossimo passo deve essere il totale abbattimento del concetto stesso di roaming, nei paesi dell'Eurozona: l'accesso alla Rete deve avvenire nel rispetto del principio proprio della “Net Neutrality”, della neutralità delle Rete, senza vincoli e restrizioni particolari. Un passaggio importante, sul quale si dovranno basare le fondamenta del nuovo mercato unico delle telecomunicazioni in Europa, chiarito egregiamente dall'Emendamento 234:

Per “Neutralità della rete” si intende il principio in base al quale tutto il traffico internet viene trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente dal suo mittente, destinatario, il tipo, il contenuto, il dispositivo, servizio o applicazione.”

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