Il costo di tutti i dispositivi prodotti dal colosso sudcoreano Samsung potrebbero presto aumentare. Non si parla solamente dei più famosi smartphone, ma anche di tutta quella famiglia di dispositivi che Samsung produce con le sue innumerevoli divisioni: dai frigoriferi ai forni, passando per televisioni e lavatrici. Ad avvisare del possibile aumento di prezzi è la divisione italiana dell'azienda, che ha avvertito i senatori della Commissione Industria del fatto che se le norme contro l'obsolescenza programmata dovessero essere messe davvero in pratica i prezzi dei suoi prodotti potrebbero lievitare.

Cos'è l'obsolescenza programmata

L'obsolescenza programmata è quel concetto secondo il quale le aziende "programmerebbero" il ciclo vitale di un prodotto in modo da ridurlo volontariamente e spingere l'utente ad acquistarne uno nuovo dopo un numero di anni definito. Inoltre, spesso i produttori rendono difficile e costosa la riparazione. Un problema per i consumatori che riguarda, più che i tanto chiacchierati smartphone, gli elettrodomestici di casa. Proprio per contrastare questa pratica la Commissione Industria sta valutando un disegno di legge che punta a colpire i produttori fornendo ai clienti il diritto a riparazioni a costi accessibili, all'assistenza tecnica per tutto il periodo di commercializzazione del bene e per un periodo ulteriore pari alla durata della garanzia legale.

Cosa dice il disegno di legge

Inoltre, il disegno di legge prevede l'obbligo di avere a disposizione i pezzi di ricambio fino a 5 anni dopo il termine della produzione di un dispositivo, mentre i pezzi dal valore superiore ai 60 euro dovranno essere disponibili per 7 anni. Aumenterebbero anche gli anni di garanzia: fino a 5 per gli elettrodomestici più piccoli e fino a 10 per quelli più grandi. La pena per chi non rispetta queste norme sarebbe la reclusione fino a due anni e una multa di 300.000 euro che potrà essere aumentata in base al fatturato.

Samsung: "Servono regole precise ed equilibrate"

Sulla proposta Samsung ha spiegato di non essere contraria a normative in merito, ma che le restrizioni dovranno essere "precise ed equilibrate". Nel caso del disegno di legge, secondo l'azienda potrebbe portare ad un aumento di prezzi proprio perché la costringerebbe ad aumentare notevolmente la durata della garanzia e a mantenere in magazzino i pezzi di ricambio fino a 7 anni. Due elementi che farebbero lievitare i costi di gestione per Samsung. L'azienda ha inoltre chiesto che tutti i produttori vengano sanzionati solamente quando la volontà di danneggiare un prodotto sia stata dimostrata, elemento che secondo Samsung deve ricadere sul consumatore che quindi dovrebbe dimostrare l'esplicita volontà del produttore di rallentare o rompere un dispositivo.