Negli ultimi anni le cornici degli smartphone più sofisticati si sono fatte di dimensioni sempre più ridotte, in modo che i display dei dispositivi potessero occupare una porzione sempre maggiore del lato frontale. Notch, fori nel pannello e fotocamere a scomparsa sono stati conseguenze naturali di queste evoluzioni, ma sembra che Samsung sia sul punto di arrivare a una soluzione che metterà fine alla corsa: uno smartphone con display completamente privo di cornici e dotato di una fotocamera frontale capace di catturare immagini da dietro il pannello.

A riportarlo è stata la testata giapponese MyDrivers, secondo la quale la fotocamera riuscirebbe a lavorare da dietro lo schermo esattamente come ora fanno alcuni lettori di impronte digitali. In effetti non si tratta di un trucco facile da ottenere: ad oggi per funzionare adeguatamente i lettori di impronte digitali sottoschermo di tipo ottico hanno bisogno che il display che li copre si illumini intensamente nella porzione dedicata alla scansione, per fare in modo che il sensore sottostante riesca a registrare adeguatamente le informazioni sulle increspature dei polpastrelli. La tipologia di fotocamera che sembra abbia in mente Samsung dovrebbe funzionare in modo simile, ovvero rendendo il display trasparente nella porzione che nasconde obbiettivo e sensore, per fare in modo che quest'ultimo riesca a catturare la sua foto senza che i pixel gli ostruiscano la visuale.

Per quanto lo schermo possa rimanere inattivo però, costituisce comunque uno strato di vetro e diodi che si frappone tra la fotocamera e i soggetti da fotografare, e avrà inevitabilmente un impatto negativo sulla luminosità delle immagini ottenute. Per sapere come Samsung abbia intenzione di risolvere questo e altri problemi legati all'impiego di questa particolare componente occorerà attendere: secondo le indiscrezioni raccolte da MyDrivers la società potrebbe utilizzare il nuovo pannelllo sul prossimo Samsung Galaxy S11, la cui uscita però non è ancora in calendario e dovrebbe avvenire non prima di febbraio dell'anno prossimo.