Le vie del web sono infinite. A darne conferma è la testimonianza di Parco Seo-yeon, una donna trentaquattrenne meglio conosciuta in rete con lo pseudonimo Diva, che è riuscita a poter lasciare il proprio posto di lavoro in un'azienda di consulenza grazie ad un'idea geniale (o raccapricciante): farsi vedere in streaming web da migliaia di visitatori mentre mangia e cena con piatti dalle sproporzionate dimensioni.

Mangiando anche per tre ore di fila, Park riesce a guadagnare una media di 5660 sterline (pari quasi a 7000 euro) al mese in donazioni o "regali" che le vengono offerti dai visitatori del sito tramite dei "palloncini" virtuali – la versione sudcoreana dei Bitcoin – il cui valore è di circa cinque centesimi di euro e che possono essere scambiati con una moneta reale.

Il nome di questa bizzarra mania è Mok-bang, una sorta di mashup tra la parola "cena" e "trasmissione", ed in media uno spettacolo riesce a superare un pubblico di circa 3500 utenti connessi: ogni sera migliaia di persone rientrano in casa e si connettono alle dirette streaming su Afreeca TV (un nome che in effetti fa venire in mente proprio un pensiero opposto al concetto di cibo abbondante), per guardare i protagonisti dei live show divorare porzioni abnormi di cibo, coreografati da rumori ed effetti sonori poco eleganti.

In netta crescita negli ultimi tempi, il voyeurismo gastronomico è letteralmente diventato una moda nella Corea del Sud, soprattutto nei diffusissimi nuclei familiari composti da una sola persona: un fenomeno sociale destinato ad aumentare dal 25,3 percento del 2012, al 32,7 percento nel 2013.

"La solitudine è infatti un fattore fondamentale, che spinge a trasmettere soprattutto chi vive da solo, in modo da poter comunicare con migliaia di persone" – racconta Park – "La gente gode del piacere di guardarmi quando la loro corporatura non gli permette di mangiare così tanto o sono a dieta". I piatti forti del suo menu, possono variare a scelta tra due pizze medie, trenta uova fritte ed una scatola di chele di granchio, fino ad arrivare a cinque confezioni di spaghetti istantanei.

Quale sia la formula magica che le permette di mangiare in queste quantità senza star male resta un mistero: Diva ha più volte dichiarato di non soffrire di alcun disturbo alimentare e di aver iniziato a trasmettere le sue cene spinta dalla noia e dal bisogno di un nuovo hobby.

In ogni caso ed a prescindere da commenti ed analisi, il food-porn ed il voyeurismo gastronomico sono indubbiamente due fenomeni del web in netta crescita, soprattutto su YouTube, dove i video che ritraggono mangiare i golosi (e rumorosi) protagonisti asiatici raggiungono record di visualizzazioni non indifferenti.