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Opinioni
22 Aprile 2014
11:03

Smart TV nel mirino degli Hacker: le tv intelligenti non sono sicure

Il co-fondatore di Kaspersky Lab avverte gli utenti di tutto il mondo: le Smart Tv ed i telefoni cellulari sono molto simili, e presto potrebbero diventare un bersaglio perfetto per i pirati informatici.
A cura di Dario Caliendo
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L'allarme arriva da Eugene Kaspersky, co-fondatore e CEO di Kaspesky Lab (la quarta azienda al mondo in ambito sicurezza informatica) che avvisa gli utenti: dopo i personal computer, i telefoni cellulari e le smart tv sono i prossimi dispositivi che gli hacker di tutto il mondo tenteranno di violare. Un'allarme nato dalle oltre trecentoquindicimila comunicazioni sospette che la sua azienda deve analizzare ed elaborare giornalmente, per scoprire nuove tipologie di virus che infettano le televisioni intelligenti.

"Tecnicamente è possibile infettare milioni di dispositivi" – avverte l'esperto di sicurezza – "Accadrà, è solo questione di tempo. Sono milioni gli attacchi che annualmente colpiscono gli smartphone in tutto il mondo, soprattutto quelli Android. Le uniche cose che differenziano un dispositivo moblie da uno smart tv sono le dimensioni e la presenza di un telecomando, quindi è più che lecito aspettarsi un aumento importante degli attacchi rivolti a questa nuova tipologia di dispositivi sempre più connessi alla rete".

Non è la prima volta che si parla di sicurezza relativa ai nuovi dispositivi domestici intelligenti. Lo scorso dicembre oltre centomila elettrodomestici sono stati infettati da un virus che li ha resi le vittime perfette per l’invio e la riproduzione di messaggi di spam: nel periodo che va dal 23 dicembre al 6 gennaio, sono state ben settecentocinquantamila le email contenenti messaggi spam e pubblicitari che hanno invaso le case intelligenti.

E’ un segno che i tempi cambiano anche per gli hacker, che hanno trovato negli elettrodomestici smart il loro paese dei balocchi, grazie ad un’architettura hardware praticamente identica a quella di uno smartphone o di un tablet, ma con un software non sviluppato per resistere ad attacchi che, seppur realizzati con una metodologia piuttosto semplice, hanno reso accessibile il sistema ad un gruppo di malintenzionati.

Un problema reale, in un mercato la cui espansione sarà esponenziale e che ha già iniziato a crescere. La notizia dell’acquisizione di Nest (un’azienda specializzata in termostati ed altri sensori domestici “intelligenti”) da parte di Google, e la veloce diffusione delle Smart TV con webcam integrata sono solo la punta di dell'iceberg che rappresenta uno scenario raccapricciante, nel quale i dispositivi dotati di telecamera potrebbero essere violati da malintenzionati che, in questo modo, avrebbero la possibilità di guardare tutto ciò che accade in casa e magari rendersi conto quando non è presente nessuno, con ovvie conseguenze.

Certo, è una visione piuttosto pessimistica delle cose, ma ormai il campanello d’allarme si è attivato, e le più grosse aziende produttrici e specializzate in sicurezza si sono già messe a lavoro per risolvere il problema.

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