Compagno di vita quotidiana e insostituibile gadget in vacanza, lo smartphone è diventato ormai il cuore pulsante di tantissime operazioni per milioni di persone. Perché, a parte la possibilità di rimanere in contatto con amici e parenti da praticamente qualsiasi parte del mondo, uno smartphone risulta utilissimo anche per scattare foto in vacanza, cercare ristoranti e punti di interesse nelle vicinanze e per le sue mappe, con le quali è molto più semplice spostarsi in luoghi che non si conoscono.

Ma oltre a questi utilizzi comuni, è sempre bene ricordare che in uno smartphone sono ormai memorizzati tantissimi dati personali. Dati che è quindi importantissimo proteggere con un occhio di riguardo soprattutto in vacanza, quando cioè è più semplice perderlo.

I consigli per mettere al sicuro i propri dati personali in vacanza

Fortunatamente però, ci sono moltissimi modi per tenere al sicuro i propri dati personali, e recuperarli anche in caso di perdita o furto. Si tratta di operazioni molto semplici che, seguite con cognizione di causa, non solo potrebbero permettere di ritrovare uno smartphone in caso di furto o smarrimento, ma renderebbero possibile anche recuperare i dati in esso contenuti, qualora non si riesca più a rintracciare.

La privacy è importante, ma lo è anche ritrovare uno smartphone smarrito

Quando si è in vacanza, è più facile perdere qualcosa. Poco ma sicuro. Ed anche se proteggere la propria privacy è una cosa essenziale, soprattutto nei tempi in cui viviamo, quando si va in vacanza potrebbe essere molto comodo attivare il GPS del dispositivo in tutte le sue funzionalità, lasciarlo sempre acceso, e attivare le funzioni Trova il mio smartphone di iPhone e iPad e Trova il tuo telefono di Google.

Generalmente, qualora non la si sia disattivata volutamente, questa particolare funzione integrata ormai da tempo nei sistemi operativi di Google ed Apple, si attiva appena viene effettuato il login con il proprio account su un telefono Android o iOS. Per trovare un iPhone o un iPad basterà poi effettuare il login su iCloud.com ed selezionare la voce "Trova il mio iPhone", mentre su Android basterà andare nella sezione  "Trova il tuo telefono" nella pagina Il mio account Google.

Il codice di sicurezza è importante

Un'altra cosa molto utile, in vacanza e non, è quello di utilizzare un codice di sicurezza abbastanza complesso. Secondo un recente studio infatti, la stragrande maggioranza dei proprietari di smartphone e tablet utilizzano codici di sblocco troppo ovvi e semplici, che potrebbero essere facilmente indovinati da eventuali ladri, che a loro volta avrebbero la possibilità di entrare nel dispositivo, sbirciare in tutti i dati personali memorizzati, ma soprattutto spegnerli e renderli non individuabili tramite le funzioni di localizzazione di cui abbiamo parlato in precedenza.

Se si perde lo smartphone, bloccalo immediatamente

La prima cosa da fare quando si acquista uno smartphone è quello di attivare la crittografia dei dati. È una funzione molto importante che può essere attivata nella sezione Sicurezza di Android, e che qualora si dovesse perdere il dispositivo o dovesse essere rubato, potrebbe proteggere tutto il suo contenuto. Inoltre, accedendo ai pannelli dei servizi per ritrovare uno smartphone perso di iOS e Android, è possibile cancellare tutto il suo contenuto in remoto e bloccare del tutto il device.

E se non bastasse questo livello di protezione, sul Play Store di Google sono disponibili decine di applicazioni antifurto che cercheranno anche di scattare la foto di un eventuale ladro che tenta di sbloccare lo smartphone rubato, inviandola via email e rendendo più semplice l'identificazione del malvivente per le forze di polizia.

Effettuare sempre un backup

Ma l'operazione più importante da effettuare con regolarità è quella di effettuare il backup del proprio dispositivo nel cloud o in locale. iPhone, iPad e tanti dispositivi Android danno nativamente la possibilità di salvare un backup sul cloud, ma generalmente (e soprattutto per iPhone e iPad) lo spazio gratuito disponibile non è sufficiente per portare l'operazione al termine.

Proprio per questo è importante fare una scelta: decidere cioè se acquistare o meno, a prezzi veramente irrisori, una quantità di memoria superiore sulla quale memorizzare tutte le foto effettuate, le chat di WhatsApp e tutti i propri dati personali. Qualora invece non si voglia acquistare uno spazio aggiuntivo sul cloud, è possibile effettuare un backup in locale sul proprio computer. Un'operazione che sarebbe bene fare anche se si salvano i propri dati sul cloud: la ridondanza dei backup è uno dei consigli più basilari di tantissimi esperti di informatica. Con gli iPhone e gli iPad basta utilizzare iTunes e collegare il proprio dispositivo con un cavo al computer, mentre con Android è necessario utilizzare il software che generalmente viene fornito dall'azienda produttrice del dispositivo, che è stato pensato non solo per trasferire le foto al computer, ma anche per memorizzare tutti i dati contenuti nello smartphone o nel tablet, in modo da non perderli qualora si dovesse perdere il possesso del dispositivo.