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Social Network: ogni utente ha il suo prezzo

Se Facebook vale 50 miliardi di dollari e non ha molto da offrire ai suoi investitori se non i suoi utenti, allora vuol dire che ogni account vale 100 dollari. Quanto valgono gli utenti degli altri social network?
A cura di Anna Coluccino
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Quale giorno fa, dopo la diffusione delle prime notizie in merito all‘investimento di 450 milioni di dollari su Facebook da parte della Goldman Sachs, un commentatore del Wall Street Journal ha fatto provocatoriamente notare come la supervalutazione di Facebook, pari a 50 miliardi di dollari, fosse direttamente collegata allo spropositato numero di utenti di cui il social network dispone, tanto che si sarebbe potuto dire che il sito in blu, in sé per sé, non valeva nulla, ma i suoi utenti potevano essere prezzati, un tanto al chilo, a 100 dollari ciascuno.

Come farà Facebook a spremere questi 100 dollari dalle tasche di ognuno di noi? Questa la grande scommessa che social network dovrà vincere prima della quotazione in borsa paventata per il 2012, giacché, se continua a puntare solo sulla pubblicità, difficilmente troverà abbastanza investitori pronti a dargli fiducia, anche perché sono in molti ad aver già cominciato  a parlare di bolla speculativa e la SEC ha aperto un indagine sulla questione.

Ma non è questo l'argomento che intendiamo analizzare oggi. La nostra analisi speculativa, infatti, prende spunto da una serie di dati pubblicati da Repubblica che ci hanno portati a riflettere sul valore del capitale umano che ogni social network porta in dote al mercato al momento dell'IPO (Initial Public Offer).

Ad esempio, LinkedIn, che pure ha sempre taciuto sui suoi ricavi, sembra ormai prossima alla quotazione in borsa e il suo valore di mercato, nel 2008, quando aveva 23 milioni di utenti (oggi sono 85 milioni), è stato stimato intorno al miliardo di dollari. Ciò significa che, poco più di due anni fa, i suoi utenti valevano circa 43 dollari ciascuno. Un capitale non male, considerando che, a differenza di Facebook, LinkedIn ha la possibilità di istituire account premium e creare servisti d'eccellenza per le aziende nel campo del recruiting e delle risorse umane.

Ed ora passiamo a dare un'occhiata al valore degli utenti Twitter. Il social network cinguettante ha recentemente raggiunto la valutazione di 4 miliardi di dollari per 190 milioni di utenti: il che significa che ogni account vale circa 21 dollari; pochino considerando che il sito di microblogging deve ancora trovare il modo di far fruttare sul serio le proprie inserzioni pubblicitarie e, al momento, non ha ancora saputo individuare una considerevole fonte di guadagno. Discorso opposto per Foursquare che, invece, è stato valutato 100 milioni di dollari quando aveva 3 milioni di iscritti (oggi ne ha 5 milioni), per un rapporto prezzo/utente pari a 33 dollari. Tra tutti i social network analizzati, è probabilmente quello con le maggiori possibilità di guadagno. La geolocalizzazione sta aprendo grandi possibilità di innovazione nel campo del marketing, consentendo alle piccole aziende di fare pubblicità mirata, efficace e low cost e Foursquare, da questo punto di vista, è il leader del suo campo.

Per concludere, prendendo in prestito la tabella elaborata da Repubblica, vi mostriamo le oscillazioni di prezzo che ogni utente Facebook ha avuto a seguito di ciascun investimento nel social network nel corso degli anni.

facebook valuation

Incredibilmente, gli account Facebook valevano di più nell'ottobre del 2007, quando Microsoft, accortasi subito della piega che stava prendendo il web 2.0, supervalutò il sito in blu per l'allora assurda (ed oggi profetica) cifra di 15 miliardi di dollari, a fronte di 50 milioni di utenti. Il punto più basso è stato toccato nel maggio 2009, quando la compagnia perse 5 miliardi di valutazione e raggiunse i 200 milioni di utenti.

Un'ultima notazione la dedichiamo all'ipotesi ,da noi avanzata, secondo la quale Facebook avrebbe già raggiunto i 600 milioni di utenti e stia ritardando l'annuncio per questioni strategiche, magari per sorprendere il mercato poco prima della quotazione in borsa con una cifra ancor più strabiliante. Nel caso avessimo ragione, il valore corrente pro-utente sarebbe di circa 83 dollari. Non male. Peccato non poterli riscuotere.

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