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A poco più di 10 anni dal lancio avvenuto a ottobre del 2008, il servizio di streaming musicale on demand Spotify ha raggiunto in questi giorni — primo tra tutti i servizi concorrenti — un traguardo importante: quello dei 100 milioni di utenti paganti, iscritti cioè al servizio Spotify Premium o alla versione familiare Spotify Family. Il dato è stato rivelato dalla società in occasione della diffusione dei dati trimestrali avvenuta ieri, e conferma il netto vantaggio che il gruppo svedese sta riuscendo a mantenere nei confronti di Apple Music, il servizio avversario contro il quale Spotify ha recentemente avuto da polemizzare e che nel 2018 ha superato quota 50 milioni.

A spingere il numero degli utenti paganti di Sporify sopra la soglia dei 100 milioni — si legge nei dati trimestrali del gruppo — sono stati principalmente due fattori. Da una parte una serie di promozioni che in alcuni Paesi come Stati Uniti e Canada offrivano abbinati all'iscrizione un altoparlante Google Home Mini o un abbonamento al servizio di streaming video Hulu; dall'altra il lancio in India, avvenuto a febbraio e destinato a regalare ulteriori soddisfazioni alla società anche nei mesi a venire. Grazie all'arrivo nel popoloso Paese asiatico in effetti Spotify ha guadagnato un milione di utenti in una sola settimana, e al momento gli utenti indiani iscritti sono circa il doppio.

Gli utenti totali di Spotify hanno toccato quota 217 milioni, ma il numero di quelli iscritti a Spotify Premium o Spotify Family è cresciuto del 32% rispetto all'anno scorso, e le speranze per il futuro del gruppo risiedono proprio nella sua dimensione internazionale. Negli Stati Uniti in effetti — riporta il Wall Street Journal — il numero degli utenti paganti è di 26 milioni, ovvero inferiore ai 28 milioni di iscritti al servizio di Apple, che pure è arrivato sul mercato diversi anni più in là.