La multa che la Guardia di Finanza ha fatto a St3pny, con l'accusa di aver evaso oltre un milione di euro di tasse, si è trasformata in un vero e proprio caso nazionale. Le testate giornalistiche online che ne hanno parlato sono decine, e la notizia è diventata talmente virale da finire anche nei telegiornali di alcune TV nazionali. E il motivo è semplice: nessuno sa come inquadrare uno youtuber come una figura professionale e, di conseguenza, come in realtà gli youtuber dovrebbero pagare le tasse.

E, un po' per invidia, un po' perché raramente accadono fatti del genere, le persone che hanno condiviso e commentato (negativamente) la vicenda sono state talmente tante che Stefano Lepri, è questo il nome dello youtuber venticinquenne fiorentino, è stato quasi "obbligato" a fare chiarezza sull'accaduto, con un video pubblicato nel suo canale YouTube, chiaramente.

St3pNy evasore? La video risposta di Stefano Lepri.

Nella video-risposta, lo youtuber tenta di mettere bene in chiaro la situazione e tiene a precisare di non essere un evasore. E, ragionandoci, tutti i torti non li ha. Perché è ormai chiaro che tutto il polverone sia stato dovuto ad un tangibile buco amministrativo relativo a questa particolare professione, che in Italia è ancora praticamente sconosciuta (o semplicemente ignorata) dagli organi legislativi.

"In tanti anni di YouTube io ho realizzato una marea di contenuti, un sacco di video che nel corso del tempo mi hanno fatto crescere a livello di fama, ma mai come oggi. Oggi sono diventato famoso, con la F maiuscola, quando il mio bel faccino e il mio nome sono finiti nei titoli degli articoli di giornale e della televisione con il clickbait più grande che la storia abbia mai visto" – spiega nel video – "Giusto per accalappiare un po’ di views, che poi i titoli da clickbait nascono proprio da YouTube con la piccola differenza che noi non facciamo male a nessuno."

"Diversamente da quello che dicono i giornali io, ovviamente, da onesto cittadino quale sono, le tasse le ho pagate in buona fede, altrimenti in questo momento sarei dall’altra parte del mondo col culo su una Ferrari a lanciare banconote qua e là, anche perché sarebbe alquanto stupido, pensandoci bene, non dichiarare i soldi di YouTube che sono sempre tracciati" – continua – "Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di scendere da Milano a Firenze per andare a parlare con il nucleo della Guardia di Finanza, per cercare di spiegare in che cosa consistesse effettivamente il nostro lavoro, che per loro era un ambito completamente sconosciuto e che ignoravano fino a poco tempo fa. Ho fornito tutti i documenti che mi hanno richiesto, tutte le spiegazioni, sono sempre stato presente ad ogni incontro e una loro interpretazione dice che il metodo con cui io pago le tasse è semplicemente da rivedere, non sarebbe corretto".

Insomma, lo youtuber tenta di mettere in chiaro un problema reale e tangibile che, probabilmente, in futuro potrebbe vedere come protagonisti molti altri personaggi famosi di YouTube: "Sono il primo che vuole regolarizzarsi. Con la speranza che nel tempo la categoria youtuber venga regolamentata correttamente per far sì che altre persone che fanno il mio stesso mestiere non si ritrovino in queste situazioni, in circostanze abbastanza scomode, con false notizie che magari girano per il web."

Quanto guadagna St3pNy?

E se in molti hanno iniziato a chiedersi in che modo (e secondo quale regime fiscale) gli youtuber dovrebbero pagare le tasse, sono altrettanto numerose le persone che si chiedono quando possa mai guadagnare St3pNy per aver "evaso" (le virgolette, ora, sono assolutamente doverose) circa un milione di euro. Chiaramente la risposta reale non può che conoscerla il diretto interessato, ma tramite Social Blade, un sito di affiliazione per YouTube in grado di dare una stima generica dei guadagni degli youtubers, un'idea – seppur in linea di massima – ce la si può fare.

Il canale di St3pNy è il secondo canale YouTube italiano per numero di visualizzazioni e, secondo Social Blade, il suo guadagno annuale può oscillare da circa 85 mila euro ad oltre 1.4 milioni di euro. Certo, è un range piuttosto ampio, ma tutto sommato indicativo, e che fa capire che si parla di cifre non indifferenti: facendo due conti, mensilmente lo youtuber fiorentino potrebbe guadagnare da circa 7 mila euro a circa 114 mila euro. Senza poi considerare i post sponsorizzati dalle varie aziende e tutte le attività satelliti alla semplice pubblicazione dei video su YouTube.